Pedalando sulla Greenway degli Iblei. Sempre più cicloturisti ed escursionisti in mountain bike presenti nell’incantevole territorio di Monterosso Almo. Da qualche anno sempre più appassionati di questo turismo sostenibile fanno tappa nel piccolo centro montano dell’entroterra ibleo tra stradine ed arditi terrapieni, salite impegnative per raggiungere il caseggiato con la masseria fortificata, anticamente di proprietà del barone di Canalazzo da cui prende il nome della riserva, dove ammirare un’area con tanti animali da cortile, un laghetto di anatre, ponti di legno, aree attrezzate per il picnic , il tutto in un contesto paesaggistico di rara bellezza che nulla ha da invidiare a zone dell’alta Italia ben più famose. Per non parlare dall’attraversamento del torrente Lavandaio su ponti di legno e di pietra, una esperienza veramente fantastica. In questi giorni ultimi ad aver fatto tappa in bici a Monterosso Almo una carovana di arzilli persone mature norvegesi, il più anziano dell’età di 83 anni, i quali hanno apprezzato non solo la tranquillità e la bellezza dei paesaggi agresti di rara bellezza ma anche l’accoglienza dei monterossani. Allo guida del gruppo, Sissel Bakken, architetto norvegese, responsabile di Sicilyexplorer, che vive da 23 anni in Sicilia e lavora ad un progetto di turismo sostenibile in bicicletta nell’area di Caltanissetta la quale ha l’intenzione di espandersi nel resto della Sicilia ed in particolare nel territorio ibleo. Ed a proposito di iniziative di piste ciclabili nei giorni scorsi Il Consiglio Comunale di Monterosso Almo, all’unanimiatà, ha approvato l’adozione di variante al Piano Regolatore Generale relativa al progetto definitivo relativo alla rifunzionalizzazione ad uso turistico ricreativo e trasportistico ed alla trasformazione in greenway del tracciato dell’ex ferrovia secondaria del tratto che va dalla Stazione di Chiaramonte Gulfi al bivio di Monterosso Almo/Giarratana. Ma questo è solo l’inizio. Se non ci si attiva al miglioramento ed al potenziamento della viabilità di collegamento e non si creano le infrastrutture minime di ricettività, la strada per un rilancio turistico del nostro territorio ricco di verde lussuggiante, dove si può ancora respirare un’aria incontaminata e godere di un silenzio rilassante sarà ancora una volta in salita. (Nella foto il gruppo di cicloturisti norvegesi presenti a Monterosso Almo e ripresi sulla scalinata della chiesa di San Giovanni Battista)

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