Quando la sanità si fa apprezzare. L’esperienza, tra la vita e la morte, del giornalista pozzallese, Giardina
La testimonianza che segue riguarda la sanità. Come dire “diamo a Cesare quel che è di Cesare”. Un’esperienza vissuta direttamente da Michele Giardina, giornalista pozzallese che di punto in bianco, si è trovato in pericolo di vita. “Una gradita “scoperta” è stato per me l’Ospedale Maggiore di Modica, Reparto Cardiologia, un gruppo di lavoro qualificato, in servizio h24. Un’equipe medico-infermieristica di qualità, avviata verso traguardi di eccellenza. Niente da dire dal punto di vista operativo, professionale, umano. Qualche criticità invece sotto l’aspetto logistico e culturale. Le stanze più piccole, pulite, ben arredate e dotate fra l’altro di bagni interni, andrebbero utilizzate meglio. Come pure sono da ripristinare le telecamere per il controllo interno dei ricoverati in terapia intensiva, andate in tilt anni fa, subito dopo il collaudo, prima ancora di trasferire il reparto nella nuova ala del nosocomio”. In una società sempre più “teatrale”, continua…


























