Il tragico sbarco di cinesi a Donnalucata. Rinviato a giudizio Chen Keiong

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C’è il rinvio a giudizio per Chen Keiong, 54 anni, cinese, assistito dall’avvocato Giovanni Iemmolo, e accusato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, coinvolto, in sostanza, nell’indagine della Squadra Mobile di Ragusa e riguardante il tragico sbarco avvenuto tra il 28 e il 29 novembre del 2004 a Donnalucata, per il quale due altre persone, nel 2009, erano state già condannati dai giudici del Tribunale di Modica. Chen Keiong è comparso davanti al Giudice per l’Udienza Preliminare del Tribunale, Sandra Levanti, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero, Francesco Puleio, e lo ha rinviato a giudizio fissando il processo per il prossimo venti aprile. In particolare il cinquantaquattrenne asiatico è stato accusato di avere accompagnato da Catania a Roma sei clandestini, arrivati con lo sbarco di Donnalucata, che erano stati fermati dalle forze dell’ordine ed espulsi. Per lo stesso sbarco era stato arrestato il cinese Mulian Jiang di 39 anni, in Spagna, che nel mese di agosto del 2007 fu estradato in Italia in esecuzione di Mandato di Arresto Europeo, richiesto sulla base del provvedimento restrittivo emesso nei suoi confronti dal Gip presso il Tribunale di Modica, in quanto a capo di una delle due organizzazioni criminali dedite al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, responsabile del tragico sbarco nel corso del quale morirono due cittadine cinesi. Jiang, scortato da personale dell’Interpol italiana, era giunto presso l’aeroporto di Roma – Fiumicino proveniente da Madrid e stato tradotto presso la Casa Circondariale di Rebibbia.

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