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Si è ufficialmente insediato il nuovo direttivo della Camera Penale di Modica, intitolata all’avv. Beniamino Scucces. Il nuovo presidente è l’avv. Giuseppe Rizza, un passato nella politica dove è stato anche amministratore comunale. Il massimo esponente dell’organismo si prepara ad affrontare insieme agli altri otto componenti il consiglio, il nuovo biennio.
Come vi muoverete nei prossimi due anni?
“E’ nostra intenzione – dice – continuare il programma del mio predecessore, il collega Salvatore Poidomani. Del resto non potrebbe essere altrimenti visto che io ero il suo vice. Abbiamo parecchi progetti da attuare e tra questi lproseguire la Scuola di Formazione professionale che negli anni precedenti è stata molto positiva e che proponiamo insieme alla Camera Penale di Ragusa. La prossima settimana m’incontrerò col collega ragusano Gianluca Gulino per programmare l’appuntamento. Organizzeremo dei convegni ma ci muoveremo nell’ambito del percorso adottato dall’Unione Camere Penali Italiane”.
Com’è il rapporto a Modica con i magistrati, visto che, ad esempio, all’atto del suo insediamento, ad esempio, il Procuratore della Repubblica, Francesco Puleio, aveva espresso un concetto chiaro e non certo di apertura verso la categoria degli avvocati?
“Quando si pratica il rispetto dei ruoli – chiarisce Rizza – tutto può andare bene. Il pubblico ministero, è bene sottolinearlo, anche se parte pubblica, è, comunque, parte come lo è l’avvocato. Solo il giudice è parte terza. Noi ribadiamo la necessità importante del rispetto dei ruoli. Il nostro è un ruolo politico-sindacale. Rispettiamo ma vogliamo essere rispettati. Siamo disponibili al dialogo-confronto, ma affermiamo che il ruolo del difensoe è a tutela della collettività. Noi ed il piemme siamo alla stessa stregua. L’avvocato è figura essenziale nel processo anzi molti giuristi sostengono chequalcuno ha figura sia costituzionalizzata”.
Il primo impegno sarà l’elezione del Presidente del Consiglio delle Camere penali?
“Si, sabato sarò a Roma -conclude Rizza – giacchè il consiglio dei presidenti dovrà eleggere la massima il nuovo presidente”.

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