L’integrazione non riguarda solo la scuola, non passa solo dagli insegnanti di sostegno. Se non c’è la presenza paritetica delle altre istituzioni che concorrono a favorirla, l’integrazione non l’avremo mai. E’ uno dei messaggi forti lanciati, questa mattina, a Ragusa, durante i lavori del primo modulo di “Disabilità, silenziosi mondi paralleli”, il convegno promosso dalla cooperativa sociale Cos, in fase di svolgimento, sino a sabato mattina, nei locali della Scuola regionale di Sport della Sicilia. “Per un disabile – ha detto in apertura dei lavori, assieme a Sabina Fontana, presidente Pro Diritti H, il presidente della Cos, Antonino Marù – è indispensabile ripartire senza attendersi un riscatto da parte della vita, perchè non esiste lo sportello della vita a cui chiedere un risarcimento. La frustrazione e la rabbia nei confronti della disabilità è alimentata dall’interrogativo “perchè proprio a me?”. E proprio partendo da questo interrogativo si può andare oltre”. Ma il diversamente abile è costretto a confrontarsi con il mondo che lo circonda. Un mondo che, per quanto riguarda le attività sportive, tema del primo modulo moderato da Giovanna Triberio, non ha ancora superato determinate barriere culturali e mentali. Il presidente provinciale del Coni, Sasà Cintolo, riportando la propria esperienza, ha sottolineato che nell’area iblea sono stati compiuti tanti passi in avanti. “Ma ancora non bastano – ha detto – ci rendiamo conto che c’è ancora altro da fare. Anche qui, all’interno della Scuola dello Sport, e faccio autocritica, ci siamo accorti che mancava un percorso adeguato per i disabili in carrozzina. Lo abbiamo realizzato immediatamente”. Giuseppe Cilia, già assessore provinciale allo Sport, ha illustrato come, negli ultimi anni, la presenza di realtà associative che operano in varie discipline è parecchio cresciuta. “A volte, però – ha detto – ci si scontra con muri di gomma, con difficoltà insormontabili. Le istituzioni sono chiamate a fare di più”. Un messaggio reso ancora più pregnante dalla testimonianza fatta dal campione paraolimpico (medaglia d’oro a Sidney 2000 nel tiro con l’arco) Salvatore Carrubba e dal consigliere nazionale Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) Gino Iacono, fondatore a Ragusa della plurimedagliata Handy Sport. “Ancora oggi – hanno raccontato – ci troviamo in situazioni in cui percepiamo un certo disagio degli interlocutori, anche istituzionali. Non veniamo messi nella condizione di essere abili a modo nostro nel momento in cui dobbiamo chiedere il sostegno di qualcuno che spinga le nostre carrozzine per superare una o più barriere”. Mentre lo psicologo Guido Sesti ha parlato della possibilità, in una prospettiva zooantropologica, che attraverso l’asino esiste di sviluppare relazioni migliorative, un altro psicologo, Maurizio Gentile, coordinatore regionale dei gruppi H dell’Ufficio scolastico regionale, ha fatto un quadro della situazione relativamente all’avviamento dell’integrazione scolastica degli alunni disabili. “Sono circa 22.000, in Sicilia, gli alunni disabili – ha affermato – che si trovano all’interno delle scuole pubbliche statali. Il rapporto tra il numero di insegnanti di sostegno e gli alunni disabili è pari allo 0,55%. Il rapporto medio nazionale è di un insegnante per due alunni disabili, cioè lo 0,50%. In Sicilia abbiamo dato un poco di più. In particolare a Ragusa, questo rapporto, è dello 0,56%. 1.003, nell’area iblea, gli alunni disabili certificati dall’Asp di Ragusa. E a fronte di questo dato ci sono ben 25 insegnanti di sostegno in più rispetto allo scorso anno. E’ ovvio che il rapporto percentuale sia aumentato di un poco. Ma il fatto che ci siano tanti insegnanti di sostegno non è garanzia che la qualità e l’integrazione migliorino. Dipende da tanti altri fattori, inseriti tutti in uno specifico contesto, da come si organizza la didattica, da come collaborano i genitori, da come collaborano le Asp, da come gli enti locali danno risorse alle scuole per favorire l’attività dell’integrazione”.

Il convegno prosegue anche domani, venerdì 29 ottobre, con, di mattina, il modulo “Buone pratiche di inclusione dei disabili”, avente per tema “Ed io tra di voi..”, e, nel pomeriggio, il modulo “Disabilità e scuola”, avente per tema “L’abbraccio dei saperi”. Modererà Roberto Pagano, psicologo, consigliere segretario dell’Ordine regionale.

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