Esimio Sig. Sindaco di Modica. La lettera…di Giombattista Ballarò

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Esimio sig. Sindaco Buscema,
da un paio di giorni leggo su questo stesso giornale on line, interventi d’un consigliere comunale che tira in ballo Lei e la sua Giunta, da un lato per l’annoso problema del mercato di viale Manzoni, dall’altro per le fibrillazioni che da qualche settimana caratterizzano gli esponenti della sua coalizione. Da più parti, Lei è ritenuta persona brava, ma quest’aggettivo impone per averne diritto che si faccia al meglio il proprio lavoro, che si abbia rispetto degli altri, che ci si disponga in maniera umile al confronto con chi pensa diversamente da noi. Ritengo che Lei faccia il suo lavoro con passione, malgrado i risultati non Le diano ragione per motivi di diversa natura, tuttavia non capisco il Suo ostinato silenzio verso un Suo collega che credo abbia diritto a delle risposte, così come peraltro Lei stesso si è precipitato a darle ogni qualvolta Le sono state chieste da altri consiglieri della maggioranza. Non Le pare che una brava persona non possa usare due pesi e due misure come sta facendo Lei? E poi, noi cittadini come dovremmo  interpretare questo Suo mutismo? Il suo interlocutore ha ragione e Lei non ha  argomentazioni per smentirlo o forse, essendo un consigliere di m inoranza, non merita una Sua risposta? Credo che qualunque sia la ragione per cui Lei si è imposto il silenzio,a mio personale giudizio, l’aggettivo bravo che diffusamente Le si riconosce, vada rivisto, tranne che Lei non riveda il Suo comportamento.

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15 Commenti

  1. E secondo Lei sarebbe questa la sede deputata o si tratta di una pretesa che scaturisce da una aberrazione della politica
    ?

  2. caro sig. gerardo come bisognerebbe attirare l’attenzione quannu mancu i bummi u fanu arrupigghiari?
    arruammu unni aieuma gghiri!!!

  3. Preg.mo dott. Ballarò, condivido pienamente le sue considerazioni e aggiungo che il Sindaco Buscema, oltre a non rispondere al Consigliere Giovanni Migliore, non risponde nemmeno ai privati cittadini.Il che, per un primo cittadino, è quanto di peggio si possa fare. Forse, essendosi reso conto di aver risposto male, nel senso di “in maniera sbagliata” a quelli che hanno perorato la concessione della cittadinanza onoraria a Daisaku Ikeda, adesso preferisce tacere. Con la conseguenza che il “bravo” con il quale qualcuno si ostina ancora a definirlo, assume sempre più un sapore di manzoniana memoria.Cordiali saluti!

  4. Sig. Gerardo ha ragione nel dire che questa non è la sede deputata a queste discussioni.
    Ahimè con grande rammarico le devo dire che in due anni ho scoperto che nelle sedi deputate come il Consiglio Comunale o Commissioni si procede con assoluta lentezza e i risultati sono prossimi allo zero.
    Quindi credo che non c’è da scandalizzarsi se questi strumenti on-line vanno a supplire le inefficienze amministrative preposte.
    Io sono fiducioso e ottimista.
    Credo che la storia della comunicazione ricorderà questi momenti come periodi di transizione volti verso una democrazia più partecipata e dove i vari strumenti informatici permetteranno all’uomo di evolversi nella stessa serie di quando scopri le grandi potenzialità che aveva l’uomo con i pollici opponibili.
    Con stima, giovanni migliore

  5. Il sindaco Buscema, per bocca dei suoi Assessori delegati, risponde nelle sedi e nel modo opportuno …. così come si evince anche dalla nota dell’Assessore Frasca Caccia pubblicata su questo sito.
    Cordialmente.

  6. Ignazio Giunta, non mi risulta. Quando è scoppiato il caso della cittadinanza onoraria al signore giapponese ho letto la risposta del sindaco in quella che oggi sarebbe, a suo dire, una sede inappropriata. Allora ha ragione chi sostiene, come il Dott. Ballarò, se non sbaglio, che siamo in presenza di due pesi e due misure. Il sindaco ha deciso di rifiutare il colloquio se le domande sono rivolte on-line? Allora è come dire che rifiuta il progresso. Per cortesia, a questo punto glielo dica lei, da parte mia, grazie.

  7. scusate, solitamente non intervengo, ma credo che si stia facendo il solito fumo, ma quando mai a Modica si è visto un sindaco che organizza periodicamente incontri con i cittadini e che si è accollato il compito di riportare una certa credibilità a Modica cosa per la quale dovremmo ringraziarlo tutti. Cari Signori, so è lo sapete anche voi che la gente dimentica facilmente, ma non riuscirete a farci rimpiangere Torchi e compagnia.
    giovanni avveduto

  8. Prendo atto che il Maestro Giunta è diventato il portavoce del Sindaco e quindi è troppo indaffarato a rispondermi, forse non risponde agli anonimi, le piace se GDR sta per Giovannidiraimondo? Ma attenzione anche questo potrebbe essere un nome fittizio.
    Voglio lasciare a Lei e al Sig. Giovanni Avveduto un piccolo indovinello:
    Vi cito 2 libri di Joseph Conrad “Al limite estremo” e “La linea d’ombra”, nel primo un capitano di mare dal passato glorioso, Whalley, riesce a ottenere il comando di una piccola vaporiera, sulla quale si illude di esercitare un effettivo e completo controllo nonostante la sua quasi-cecità. Ma il proprietario della nave, un avido giocatore ansioso di incassare il premio dell’assicurazione, inganna il capitano e manda la nave a infrangersi su una scogliera: Whalley affonderà con la sua nave.
    Nel secondo una nave é costretta all’immobilità dalla bonaccia, l’equipaggio colpito dalla febbre gialla e il protagonista della storia da solo a cercare una soluzione e a meditare sulla propria vita.
    Cosa è la nave?
    Chi è il Capitano?
    Chissa chi è il proprietario della nave.
    E l’equipaggio? chi è l’equipaggio?
    Sempre a proposito di navi, spesso ci sono gli ammutinati, chi sono?

  9. X GDR
    Va bene la metafora, qualunque sia la situazione che si vuole prospettare, ma vogliamo rinforzare elementi negativi, o è meglio lavorare per evitare che le due situazioni riprese dalla metafora vengano disinnescate e Modica condotta su acque limpide e serene?
    Buon lavoro

  10. errata corrige
    X GDR
    Va bene la metafora, qualunque sia la situazione che si voglia prospettare, ma vogliamo rinforzare elementi negativi, o è meglio lavorare per fare in modo che le due situazioni riprese dalla metafora vengano disinnescate e Modica condotta su acque limpide e serene?
    Buon lavoro

  11. x il sig. giunta:
    se fossimo stati in mani sicure, sarebbe stato comportamento davvero responsabile interdire chi ha commesso l’eventuale macello finanziario dichiarando il giusto stato di dissesto.
    siccome lui è come gli altri, anzi peggio perchè si spaccia per perbenismo, le soluzioni a noi dinanzi pervenute sono duplici:
    1. o ci prende per i fondelli
    2. o si esalta, a parer suo, sugli errori altrui
    tuttavia, si dice che la corda troppo tirata a lunga si spezza!!!
    intende? glielo riferisca…ca fissa, ovveru zonni, oramai ccinnè picca in giru!

  12. “la corda troppo tirata a lunga si spezza!!!”
    Ed io mi auguro che non si arrivi mai a tale stato, stante la necessità di condurre l’Ente comune in porto sicuro per, poi, proporne l’immediato rilancio verso quello sviluppo economico che merita (piccole e medie imprese, artigianato e commercio, turismo e spettacolo).

    Per quanto riguarda “l’interdizione” di cui lei parla, ebbene … prima di tutto viene la volontà dell’elettore, volontà che ha voluto una maggioranza composta dalla coalizione di più partiti con linee comuni, anche se, a volte, stridenti tra loro.

    Ed è ammirabile come questi partiti siano riusciti, ad ora, a mantenersi compatti per il bene della città.

    Qualora non fosse questa l’intenzione dell’elettorato, ebbene che dia segnali precisi e rinforzi quei singoli partiti che ritiene siano in grado di attuare da soli il BUON GOVERNO della città; detto segnale deve avvenire, però, al momento giusto, nel momento in cui l’ELETTORE ha nelle proprie mani il DESTINO DELLA CITTA : il MOMENTO DELLE LIBERE ELEZIONI.

    ELEZIONI che, tutti noi sappiamo, spesso subiscono condizionamenti dei vari potenti presenti in loco che riescono a mettere in gioco legittime preoccupazioni degli elettori per calamitare i loro consensi per poi farne un uso diverso dalle aspettative degli elettori stessi.

    Un monito a tutti per l’assegnazione dei consensi.

  13. Signori della Corte, Pubblici Ministeri dell’accusa ed Avvocati difensori di questa Amministrazione, dibattere ha un senso se parte da dati certi e si abbia la voglia di arrivare a soluzioni vere.
    Uno dei deterrenti che fermano le persone cosiddette “qualunque”, come tanti di noi, a non occuparsi di politica è il non essere disposti a transigere sull’utilizzo integrale della propria coscienza (sociale-individuale-civile). Chi si presta a militare in un parti/to infatti, di solito si dice utilizzi solo una sezione del proprio “cervello”: quella destra, quella di centro o quella di sinistra; esclusivamente, a seconda dell’appartenenza a una certa parte politica.
    Certo il PD, se si dovesse fare Storia dai comunicati che si leggono a Modica, risulterebbe il partito comunale che va meglio in Italia: è un’infilata di successi per tutto quanto “tocca”. Liquidiamo l’argomento col dire che l’obbiettività non è il suo forte; …ma forse ciò fa parte fisologica di un modo di fare propaganda.
    Infatti da una parte, assolvere o magnificare tutto, o quasi – tanto per schiarire le tinte fosche di eventuali accuse di assolutismo – è increditabile.
    Dall’altra, solo accusare tutto quello che una amministrazione fa o non fa, è senza scopo. Essa se ne assume le responsabilità. Certo l’Amministrazione potrebbe essere un po’ più “open”! Così eviterebbe almeno le congetture.
    Ma i battibecchi, anche mediante i Blog cittadini (a cui un paio di volte sto scegliendo di partecipare, forse colpevolmente), a cui assistiamo noi cittadini che non abbiamo mai deciso di candidarci e occuparci di politica attivamente, sono scoraggianti. Sono lontani dal mondo come i dardi ad elettroni di Guerre Stellari.
    Servono piuttosto ipotesi plausibili, proposte precise da fare (…io credo che si può fare così e così…), dritte per recuperare mezzi economici-strumentali-progettuali-ecc…
    Pensate ci sia qualcuno di più efficace, migliore – non nel senso del Consigliere Comun. -, più adatto, da consigliare all’Amministrazione per adoperarlo ad uscire da tutte le impasse? Proponiamoli.
    Insomma, la situazione, vista da fuori “tessera di partito”, è che l’amministrazione che abbiamo è questa. Incitare per mandarla a casa è inutile. Difenderla è inutile. “Litigare in casa” è dannoso, a parte poco serio. Finire prima il mandato porta solo “A cambiare la vecchia con la nuova si sa che si lascia e non si sa ecc…”. Cosa pensate che cambierebbe per noi “qualunque” suddetti? Solo i commenti su questo Blog! Chi attacca, allora difenderebbe; e viceversa.
    L’unica “cosa” certa che ci dovrebbe affannare è il baratro economico e contabile che ci attanaglia come città: non per colpa di chi o di che, ma quello in sé.
    Vogliamo fare diventare la politica (neanche ideologica e solo amministrativa) come tifo per squadre di calcio? Facciamolo pure. Ma attenzione a spingere troppo, “separabili in casa” e “opinionisti amatoriali” che a Modica non stiamo perdendo solo una partita di calcio.

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