L’hotel Montreal di Ragusa ha ospitato, venerdì scorso, un incontro promosso dal circolo Liberal di Ragusa dal titolo “Verso il Partito della nazionale”. Alla riunione hanno partecipato i soci del circolo e numerosi dirigenti Udc della provincia di Ragusa. Presenti anche i responsabili dei circoli Liberal della Sicilia, in particolare Filippo Tripoli, promotore dei circoli, e il coordinatore regionale Giovanni Nocera. A organizzare l’iniziativa il presidente del circolo di Ragusa, Giovanni Occhipinti. Quest’ultimo ha chiarito che i circoli Liberal di tutta Italia accolgono con entusiasmo la costituzione di un nuovo partito di centro e si impegnano sin da subito ad essere parte attiva nel processo di strutturazione del partito, che vede nei circoli Liberal la componente più giovane e innovativa, che cercherà in ogni modo di spostare l’attenzione politica sui problemi emergenti e più attuali che attanagliano la nostra società, auspicando che questo nuovo soggetto politico possa essere alternativo ai partiti “leaderisti” attualmente preponderanti nella scena politica italiana e possa essere aperto alla concertazione con tutta la società civile.
“Il partito dell’Udc a Ragusa – ha dichiarato nel suo intervento il vicesindaco Giovanni Cosentini intervenuto all’incontro – è pronto a creare, con tutte le forze politiche moderate di centro e con tutti gli amici stanchi delle divisioni e dei litigi all’interno dei principali partiti come sta accadendo in Sicilia, una concreta alternativa di governo, che sappia coscientemente riprendere le redini di una crisi economica e morale che da troppo tempo attanaglia il nostro Paese. Ecco perché invito tutti a far parte di questo nuovo progetto politico che offre nuove opportunità e tanto entusiasmo a chi crede con forza al cambiamento e nutre speranza nella politica responsabile che cura gli interessi di tutte le classi sociali in maniera popolare”. Erano presenti all’incontro il deputato regionale Orazio Ragusa, l’assessore provinciale Giovanni Digiacomo, i consiglieri provinciali Bartolo Ficili e Ettore Di Paola.

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