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La recente manifestazione svoltasi al Teatro Quirino di Roma ha sicuramente inciso nella manovra correttiva finanziaria determinando una riflessione nel Governo. Il ministro Tremonti ha infatti riconosciuto – durante l’incontro di ieri con i rappresentanti di CISL-CISLSCUOLA, UIL-UILSCUOLA, CONFSAL-SNALS e CGU-FGU – che la “manovra correttiva del Governo colpisce due volte la scuola”, e così si è impegnato a ripristinare le fasce stipendiali con la possibilità della progressione di carriera.

D. Prof. Ruscica, dunque le proteste sindacali servono a qualcosa?
R. Certamente! Tutte le sigle sindacali stanno tenendo alta la guardia per tentare di indurre il Governo a fare il minor danno possibile. E la disponibilità di Tremonti ad utilizzare il 30% dei risparmi derivanti dai tagli per non abolire gli scatti di anzianità per i docenti fa ben sperare che sulla scuola si voglia fare una riflessione diversa e più equa e che non la penalizzi due volte, come onestamente ha ammesso Tremonti.

D. Vista la disponibilità dimostrata da Tremonti occorrerà ora vigilare perché l’impegno preso con le organizzazioni sindacali presenti all’incontro, Federazione Gilda-Unams, Cisl scuola, Uil scuola e Snals, trovi reale concretezza.
R. Intanto credo che vada apprezzata la scelta di sbloccare l’iter che penalizzava le progressioni di anzianità previste dal vigente Contratto Scuola; il passo che ora dovrà seguire sarà quello di mettere nero su bianco e noi non abbasseremo la guardia e vigileremo affinché il percorso parlamentare di conversione in legge del decreto -legge 78 vada nella direzione concordata in sede negoziale. Se così non dovesse accadere la nostra azione sindacale, che proseguirà comunque in modo determinato, si farà sentire con più forza.

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