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A Comiso, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria, a seguito di un mirato servizio predisposto per il contrasto dei reati inerenti al traffico di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto due operai entrambi pregiudicati ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di indagine iniziata era in corso già da tempo da parte dei Carabinieri della Stazione di Comiso che avevano segnalato, nelle scorse settimane alcuni giovani, spesso controllati nelle vie principali del centro abitato, trovati in possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish. L’indagine si è conretizzata con l’individuazione di una abitazione di via Manzoni da dove erano stati visti entrare ed uscire alcuni ragazzi già conosciuti come consumatori di stupefacente. Martedì scorso, nella tarda serata, il blitz dei Carabinieri della Stazione di Comiso, che si sono presentati alla porta dell’abitazione sospetta. A conferma degli indizi raccolti, all’interno dell’appartamento, i militari hanno sorpreso il proprietario Carlo Corallo 51enne, operaio, pregiudicato e Sebastiano Muratore 22enne comisano operaio, pregiudicato, intenti a cedere a tre giovani ragazzi, di cui due ancora minorenni, alcune dosi di sostanza stupefacente tipo hashish. Immediatamente i due sono stati arrestati per cessione di sostanza stupefacente aggravata per il fatto di essere stata commessa nei confronti di minorenni. La conseguente perquisizione domiciliare ha consentito il rinvenimento di circa 80 grammi di hashish già suddivisi in dosi, di un bilancino di precisione e di tutto il materiale necessario per lo spaccio al dettaglio della droga. Sono state inoltre sequestrate due banconote da 50,00 € presumibile profitto dell’attività delittuosa. I due minorenni e il 36enne, disoccupato, che avevano appena acquistato dai 2 ai 20 grammi di hashish dagli arrestati, sono stati segnalati alla Prefettura di Ragusa per detenzione di stupefacente ad uso personale. Gli arrestati al termine delle formalità di rito sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria iblea.

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