Giornata conclusiva e speciale, oggi, della festa di San Giorgio martire, glorioso patrono di Ragusa. Le celebrazioni entreranno nel vivo, alle 18, con la santa messa solenne presieduta dal vescovo della diocesi, mons. Paolo Urso. Alla funzione parteciperanno le autorità civili e il capitolo della Sicilia dell’ordine costantiniano di San Giorgio. Poi, alle 19,30, è previsto l’avvio della solenne processione che attraverserà le principali vie di Ibla con il rientro, a conclusione, nella Chiesa Madre. Al termine della processione, in piazza Duomo, si terrà uno spettacolo di fuoco e luci che rappresenterà la figura di “San Giorgio martire, tra storia e mito” curato dallo Studio Pizzo eventi mentre, a seguire, si terrà il gran finale con l’artistico e fantasmagorico spettacolo piromusicale curato dalla ditta Pirotecnica dei Fratelli Vaccalluzzo.

Ieri sera, intanto, in migliaia i fedeli che hanno assistito e partecipato alla solenne processione del simulacro del patrono San Giorgio sin dall’uscita della chiesa di San Tommaso dove era stato ricoverato per una intera giornata. Dopo la funzione religiosa officiata dal parroco del Duomo, don Pietro Floridia, il simulacro, tra gli applausi e le grida di giubilo dei fedeli, ha iniziato la processione lungo corso XXV aprile, con i petali di rosa lanciati dai balconi che ne hanno contrassegnato il cammino. Dopo essere transitato in piazza Duomo, il simulacro è stato collocato sulla cosiddetta “SanGiorgiomobile” e da qui ha proseguito la processione seguito dal corpo bandistico “San Giorgio-Città di Ragusa”. Suggestivo il passaggio del simulacro tra le viuzze del quartiere barocco che non ha mancato di attirare l’attenzione dei numerosi turisti presenti pronti ad immortalare il momento con ripetuti scatti fotografici. Poi l’arrivo in piazza della Repubblica, con la successiva entrata del simulacro, altro momento di grande fascino, all’interno della Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio. Qui è stata rilevata l’Arca Santa, che era stata ricoverata all’interno per una giornata, e poi la processione è proseguita congiuntamente. Si è ripartiti da via Del Mercato sino a lambire la parte opposta di Ibla, ai Giardini iblei, per poi fare ritorno in piazza Duomo tra gli scroscianti applausi dei fedeli.

Caratteristico il fervore che ha animato, per tutta la durata della processione, i portatori del simulacro che hanno dato vita alla consueta ballata di San Giorgio, muovendo la statua come in una danza che affonda le radici nella notte dei tempi. “Il simbolismo è molto forte – dice don Floridia, parroco del Duomo – anche se non abbiamo testimonianze certe sul perché di questa particolare movenza del simulacro messa in atto dai portatori che, nei secoli, si è ripetuta uguale a se stessa. Potrebbe essere la ballata della vittoria del bene sul male, una ballata carica di significati che prescinde dall’attualità ma mette in campo l’eterna lotta tra il bene e il male”. E lo studioso di storia locale, Gianni Giannone, componente dell’associazione San Giorgio martire, aggiunge: “Quando quindici anni si è proceduto con il restauro del simulacro, si è potuto notare come il cuore della statua risulti formato da un intreccio lamellare di una particolare essenza di legno che permette l’esecuzione di questi movimenti, come se, a suo tempo, fosse stata realizzata proprio per assicurare tale specifico dinamismo. Stiamo parlando, d’altronde, di un santo a cavallo, di un santo cavaliere, il santo patrono della città di Ragusa”.

Il presidente dell’associazione San Giorgio martire, Giancarlo Linguanti, torna a sottolineare lo sforzo sinergico messo in campo per la piena riuscita dei festeggiamenti. “Sforzo sinergico – chiarisce – che ha interessato la piena collaborazione degli enti coinvolti, a cominciare dal Comune di Ragusa, con in testa il sindaco, Nello Dipasquale, e l’assessore alla Cultura e Spettacoli, Francesco Barone, senza dimenticare la Provincia regionale, con il presidente Franco Antoci, il presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Occhipinti, e l’assessore Giuseppe Cilia, che parimenti hanno fatto sentire la loro piena vicinanza a questo fantastico momento celebrativo. E poi un grazie anche agli sponsor, ai privati, ai rappresentanti delle forze dell’ordine, a tutti coloro insomma che, in un modo o nell’altro, hanno contributo alla piena riuscita della festa”.

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