L’Asp di Ragusa presenta la 14^ relazione sanitaria
I deceduti per tumore sono aumentali lievemente rispetto al 2008 negli uomini (26,63 x 10.000 abitanti rispetto a 26,21) e diminuiti per le donne (18,04 contro 19,67). I dati provinciali sono comunque inferiori di tre punti percentuali rispetto alla media nazionale. È uno degli elementi che salta fuori dalla quattordicesima relazione sanitaria riferita al 2009, curata dal Dipartimento di Prevenzione, presentata ieri mattina dalla direzione generale al completo (Ettore Gilotta, Pasquale Granata e Maria Sigona) e dai dirigenti del Dipartimento di Prevenzione (Francesco Blangiardi, Giuseppe Ferrera e Riccardo Gafà).
Il manager Ettore Gilotta ha definito eccezionale lo strumento realizzato dall’azienda, mentre Pasquale Granata ha tenuto a sottolineare che la diminuzione dei tumori nelle donne è dovuta alla prevenzione con gli screening del seno e del collo dell’utero e fra poco anche per il tumore del colon retto.
«Speriamo – dice Granata – che il nuovo vaccino anti HPV possa essere somministrato e contribuisca a ridurre la mortalità per il carcinoma del collo dell’utero». Negli uomini l’aumento è dovuto al tumore ai polmoni. Quindi la prima causa di morte continua ad essere, specie nelle donne, la patologia cardiovascolare, con valori in linea con i valori nazionali sia per le donne che per gli uomini: 37,20 e 43,39 per 10.000 abitanti. La popolazione in provincia di Ragusa è in aumento: 315.283 contro i 313.232 nel 2008. In aumento i nuovi nati 3231 (3210 nel 2008) con un tasso di natalità di 10,25 per mille. I
l numero dei deceduti ha superato le 3.000 unità con una tasso di mortalità di 9,53 per mille con saldo attivo della popolazione dello 0,72%. Dai dati di mortalità – si evince nella relazione sanitaria – che le morti degli incidenti da traffico veicolare continuano ad essere la prima causa di morte perv i soggetti giovani fino a 39 anni anche se in diminuzione: 17/30 del totale. In totale le morti percause accidentali sono diminuiti del 10% (104 a fronte di 11 nel 2008). «Attenzione – ha detto Riccardo Gafà del Servizio Biostatica Medica – alle morti per incidenti domestici in cui la maggior parte, 51 su 57, riguarda soggetti anziani con più di 74 anni, per lo più dovute a cadute con fratture di femore.
Il numero dei suicidi è stabile: 22 contro 23 del 2008. Il tasso di mortalità infantile è di 3,10 per 100 nati (4,36 per 1000 nati nel 2008). È il valore più basso degli ultimi 10 anni. Stabile l’età media della vita, 76,78 per gli uomini e 81,02 per le donne, in linea con le medie nazionali e con un incremento lieve per gli uomini, piùmarcato per le donne. Sono nuovamente in aumento gli ultracentenari: 48 (13 uomini e 35 donne) erano 39 nel 2008. Si mantiene stabile la popolazione sopra i 65 anni che è superiore al 18%.












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