Pozzallo. Assolti con formula piena imprenditore, ex comandante la Capitaneria di Porto e funzionario comunale
Imputati assolti con formula piena. Si è chiuso con questa sentenza il lungo processo davanti al Collegio Penale del Tribunale di Modica riguardante le concessioni rilasciate dal Comune di Pozzallo a Vincenzo Moscuzza, amministratore unico dell’omonima società a responsabilità limitata. Gli imputati erano lo stesso Moscuzza, sono l’ex comandante della Capitaneria di Porto di Pozzallo, Bernardo Aruta, oramai trasferito in altra sede, e Giovanni Gambuzza, funzionario del Comune di Pozzallo. Secondo l’accusa, ci sarebbero state delle irregolarità sul rilascio delle concessioni per lo svolgimento delle attività economiche nel porto di Pozzallo. Alcuni imprenditori- operatori del porto si erano costituitisi parte civile. Uno di questi, patrocinato dall’avvocato Carmelo Scarso, aveva, in precedenza, lanciato accuse nel corso della sua deposizione, parlando di presunti “favori” a vantaggio di pochi altri colleghi che “evidentemente avevano santi in paradiso”. I magistrati modicani, tra i vari testi, avevano escusso un tecnico della società inquisita, ex dipendente Eni, il quale aveva ammesso di avere collaborato con Moscuzza per le procedure necessarie per ottenere le concessioni e di non ricordare null’altro. L’inchiesta riguarda i silos per il deposito di carburante del Porto di Pozzallo. L’accusa era di abuso d’ufficio proprio relativamente alla concessione per l’installazione di un serbatoio metallico fuori terra di 500 metri cubi, con opere murarie di basamento e contenimento in cemento armato, per i rifornimenti di combustibili all’interno dello scalo portuale della cittadina iblea rilasciata il 22 marzo del 2004.











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