GARIBALDI, LA BUROCRAZIA E L’UNITA’ D’ITALIA CHE NON C’E’. La riflessione di..Giombattista Ballarò
Sono trascorsi 150 anni da quando Giuseppe Garibaldi, in testa ad un migliaio di uomini,vestiti male ed armati peggio,partì da Quarto di Genova alla volta della Sicilia per tentare l’unificazione dell’Italia. Al costo di tante vite umane, un anno dopo, nel marzo 1861 venne proclamato il Regno d’Italia e da allora,l’Italia, quantomeno sulla carta, è un Paese unico e indivisibile, tuttavia oggi, dopo un secolo e mezzo, se ci troviamo nelle regioni a nord del Paese,non è raro percepire atteggiamenti ed esternazioni che denotano una reale divisione d’uno stato, solo in teoria unico.
Penso che l’Italia,al di là della Costituzione,sia un Paese spaccato nei fatti,con confini che vanno da Bolzano a Roma e da giù del Lazio alla Calabria con l’inclusione di Sicilia e Sardegna. E se fosse concepibile,come extrema ratio, la divisione culturale dei cittadini, non lo è quando tale limite si riscontra negli Enti Pubblici,nella burocrazia. continua…



























