Procura di Modica. Avviso di garanzia per il responsabile provinciale della Lav
Avviso di garanzia per il responsabile della LAV provinciale, Biagio Battaglia. Lo ha spiccato la Procura della Repubblica di Modica e sarebbe stato notificato un paio di giorni fa dalla polizia all’interessato. Di mezzo ci sarebbe una diatriba tra l’esponente della Lega Antivivisezione ed il veterinario modicano Paolo Garofalo, attuale presidente del consiglio comunale di Modica Il provvedimento della magistratura inquirente, infatti, farebbe conto di una denuncia presentata nel mese di luglio dello scorso anno proprio da Garofalo. Questi aveva scritto su un giornale di veterinaria sostenendo che i cani che venivano microchippati presso gli ambulatori veterinari comunali non erano tutti randagi, riconducendo il tutto alla legge 15 sul randagismo che prevede le condizioni per stabilire quali cani possono essere sterilizzati gratuitamente. Garofalo, per la cronaca, operava non solo nell’ambulatorio comunale di Modica ma anche in quello di Ragusa. Secondo la denuncia-querela presentata dal professionista modicano, Battaglia lo avrebbe chiamato al telefono e lo avrebbe pesantemente minacciato. Successivamente Paolo Garofalo avrebbe ricevuto dallo stesso rappresentante provinciale della Lav messaggi, ovvero sms, sulla propria utenza telefonica con contenuti ritenuti “sfottò” e ricondotti in un’offesa alla propria dignità personale.
Da qui il ricorso alla magistratura che, evidentemente, ha richiesto i tabulati telefonici delle due utenze mobili, giungendo nella determinazione di spiccare l’avviso di garanzia. Lo stesso Paolo Garofalo lo scorso mese di marzo era stato raggiunto da analogo provvedimento non nella sua funzione politica ma professionale, relativamente alla questione della microchippatura dei cani ed in particolare di un gruppo di cani che alcuni mesi fa gli erano stati
portati nel proprio ambulatorio dove erano stati applicati loro i previsti microchip, animali che sarebbero appartenuti ad un canile nei confronti del cui titolare proprio l’altro ieri la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio.






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