Modica. Presentato il grande centro commerciale La Fortezza. 400 nuovi posti di lavoro

Sarà un complesso edilizio omogeneo quello che sorgerà in zona Michelica. E’ il nuovo centro commerciale “La Fortezza”, presentato questa mattina al Teatro Garibaldi, alla presenza di un folto ed interessato pubblico composto da tecnici, imprenditori, commercianti, politici, sindacalisti e giornalisti, alla presenza tra gli altri, del sindaco Antonello Buscema, gli assessori Elio Scifo e Antonio Calabrese, del presidente della Provincia, Franco Antoci, del presidente dell’Asi, Gianfranco Motta, e dell’on. Riccardo Minardo. Un complesso in forma rettangolare che sarà realizzato in acciaio, legno e vetro ed i cui lavori sono già in corso. Costerà complessivamente 50 milioni di euro e darà lavoro a circa 400 unità, oltre all’indotto. “La Fortezza” consta di un’area di circa 68 mila metri quadrati occupabili di cui 21.815 affittabili, e 15 mila quale superficie di vendita. Disporrà di 1700 posti auto dei quali il 50 per cento(25 mila mq)al coperto. Saranno 75 le attività distribuite su due piani. Il cuore della struttura, al primo piano, sarà occupato da un ipermercato(Carrefour)che avrà a disposizione 5210 mq. A presentare il centro commerciale, tra i più grandi della Sicilia Orientale, il presidente della Sercom, Rosario Russo, società che in Sicilia ha effettuato 4 investimenti(Le Masserie a Ragusa, Le Vigne a Castrofilippo, in provincia di Agrigento, ed a fine mese Il Casale a San Cataldo, nel nisseno), l’ideatore, l’arch. Marco Giampà, e poi Anna Poltrinieri ed Andrea Barbato di Espansione Commerciale, società che si occuperà dell’organizzazione. “Stiamo investendo a Modica – ha detto Russo – perché crediamo in questa zona. Qui l’operatore commerciale, adesso, deve diventare più coraggioso, più spregiudicato, deve fare il cosiddetto salto di qualità. La Fortezza è un’opportunità di lavoro per centinaia dei nostri giovani”. La Sercom, come ha sottolineato il sindaco Buscema, ha l’obbligo di realizzare anche le infrastrutture, in questo caso la rotatoria che nascerà all’altezza dell’ingresso della zona artigianale. “Un esempio – ha detto il primo cittadino – importante d’investimento e di sinergia tra pubblico e privato”. La Fortezza, su un raggio di 20 km conterà su un’utenza di 197 mila unità mentre sui 30 km si va su 420 mila unità.

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24 Responses to Modica. Presentato il grande centro commerciale La Fortezza. 400 nuovi posti di lavoro

  1. giuseppe scrive:

    Quanto entusiasmo.. e quante autorità!
    400 nuovi posti di lavoro.. che magnificenza!
    Qualcuno ha fatto anche il calcolo dei posti di lavoro che si perderanno? delle attività commerciali attualmente esistenti che chiuderanno? Del caos automobilistico che intaserà la vecchia Statale?

  2. Aldo scrive:

    …Un complesso in forma rettangolare che sarà realizzato in acciaio, legno e vetro ed i cui lavori sono già in corso.
    LA FORTEZZA!
    sembra un film di fantascienza… questo nel bel mezzo della campagna modicana; invece di fare queste porcherie, date una mano alle imprese e ai giovani imprenditori.

  3. sarop scrive:

    ..Aldo, non scherzare!
    Vuoi mettere l’agevolazione di pmi e giovani che potrebbe portare beneficio a tutta la collettività nell’ottica di un “businnes solidale” con un impoverimento della nostra società che veicola risorse economiche fuori dal nostro territorio?
    Come faremmo ad essere autolesionisti sennò?
    Stendiamo un velo pietoso, che è meglio!

  4. milton scrive:

    SE NON L’AVETE CAPITO E’ LA MORTE DELLA PICCOLA IMPRENDITORIA!!!!!!!!! VIVA I GRANDI!!!!!!! COMPLIMENTI SPETTABILE AUTORITA’ CI SONO 400 POSTI E SE NE PERDONO 4000 BRAVISSIMI CONTINUATE CONTINUATE !!!!!!!!!!!!

  5. superpippo scrive:

    facendo un calcolo molto veloce si ottiene che si avranno 400 nuovi posti di lavoro (speriamo che almeno sia data priorità ai modicani) e se ne perderanno altrettanti se non di più dato che i piccoli negozi vedranno perdere diversi clienti.
    il vantaggio sarebbe la costruzione di una semplice rotatoria (INFRASTRUTTURA?)in una zona che, tra l’altro, non serve?
    e come ma soprattutto quando ci arriveranno le persone?
    se solo l’1% dell’utenza (1970 unità)volesse raggiungere questo centro commerciale si arrivere bbe ad avere in circolazione a modica almeno 800 autovetture in più rispetto a quelle che circolano adesso.
    questa è sinergia tra pubblico e privato?
    perchè non si obbliga invece a costruire più zone attrezzate a verde nei vari quartieri di modica ognuna grande 1/10 della superficie occupata da questa “fortezza”?
    NON POSSIAMO SVENDERE COSI’ IL NOSTRO TERRITORIO

  6. Unoqualunque scrive:

    questo è la capacità imprenditoriale dei nostri politici? vendere un territorio ad una azienda per cancellare i sacrifici di una vita fatti da tante piccole imprese che si sono spese per il proprio territorio. Ma chi è il politico che oggi rappresenta la propria città? ma il politico diventa tale (eccetto berlusca) perchè non ha la capacità di guadagnarsi il pane con una propria attività, o per interessi di altro genere?

  7. melo scrive:

    viviamo sempre nell’essere retrogradi…ma dai,si pensa ai poveri commercianti che chiuderanno???quei commercianti modicani che pagano un commesso/commessa 300€ e un salumiere 700???ma state scherzando o siete proprio voi commercianti a parlare???4000 posti di lavoro persi???
    ma ci pensate che a ragusa ne hanno aperti 2 di centri commerciali e le vie principali (via roma e c.so italia) sono sempre piene di gente?E quando a modica aprivano i vari “modaitalia” e “scaringi” quante volte abbiamo detto: sti bastardi catanesi che fregano il modicano,ma a me sembra che portarono solo del bene a Modica..poi fate voi..
    Cmq l’apertura di nuovo commercio non vuol dire fare passi indietro,ma vorrà dire andare avanti proprio nel nostro territorio che non abbiamo mai avuto niente..oppure non vi lamentate se venite retribuiti nemmeno la metà di quello che vali…

  8. stanislav84 scrive:

    Scusate…

    POSTI DI LAVORO CHE SI PERDERANNO? Ma vi risulta che a Ragusa ci sia stata una crisi occupazionale? Direi proprio di no… eppure in Provincia sono nati addirittura DUE centri commerciali uno dei quali è grande il doppio di quello che è in costruzione a Modica.
    Commercianti che hanno chiuso per colpa dei centri commerciali? A me pare solo che Ragusa grazie a queste due strutture si sia ripresa un ruolo centrale nel commercio al dettaglio, un ruolo che Modica era riuscita per qualche anno ad assumere con il suo “Polo Commerciale”.. un Polo disorganizzato, caotico, cresciuto intorno ad uno stradone senza marciapiede e senza alcun criterio estetico…

    CAMPAGNA MODICANA???
    Per essere precisi La Fortezza sorgerà alle spalle di un ingrosso di bricolage…. di fronte alla Zona Artigianale di Modica… circondato da altri capannoni artigianali ed industriali……… La campagna modicana cerchiamola altrove, perchè certo lo sviluppo della città non può basarsi tutto sulle carrubbe ed il cioccolato…

    Saluti

  9. tutti scrive:

    Mi sono accorto solo oggi che si stà costruendo uno nuovo centro commerciale a modica LA FORTEZZA non contenti del danno che hanno creato a Ragusa insistono a meno di 30 minuti di macchina e noi piccoli commercianti da una vita nel settore ci vediamo sfumare i nostri sacrifici, IO PERSONALMENTO HO DOVUTO CHIUDERE IL NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO PERCHE’ NON RIUSCIVO A STARE DIETRO AI NEGOZI ALL’INTERNO DEI CENTRI COMMERCIALI CHE PROPONGONO MERCE CON PREZZI BASSISSIMI, OLTRE ALL’AFFLUENZA DI POTENZIALI CLIENTI CHE SI RIVERSANO NEI FINE SETTIMANA ANCHE SOLO PER CURIOSITA’,TOGLIENDO UN MOVIMENTO IMPORTANTISSINO ALLE NOSTRE CITTA’ PORTANDO ALLA QUASI DESOLAZIONE I NOSTRI CENTRI STORICI.
    E una vera vergogna dare le autorizzazioni a costruire questi colossi in spazzi cosi piccoli come la provincia di Ragusa dove il totale dei negozi dentro i centri commerciali quasi supera quelli esistenti al centro della città.
    P.S IN CORSO ITALIA A RAGUSA HANNO CHIUSO PIU’ DELL’80% DEI NEGOZI DALL’AVVENTO DEI CENTRI COMMERCIALI,ORA SI INIAZIANO A VEDERE LE PRIME CHIUSURE ANCHE IN VIA ROMA.

  10. angelo scrive:

    Io penso che l’apertura di questo centro commerciale sarà un flop, basta vedere i centri commerciali di Siracusa etc. Vero è che per un periodo di tempo ci sarà il caos commerciale totale.
    Anche i negozi dei centri commerciali a Ragusa hanno chiuso, come è vero anche che molti negozi dei nostri piccoli centri commerciali di Modica hanno chiuso.
    Non è vero che i negozi dei centri commerciali,vendono la merce a prezzi bassissimi, il fatto è che si vende solamente con gli sconti, non gli sconti del 20% o del 30% ma quelli con il 50% etc.
    I negozi che hanno arrecato un danno ai nostri commercianti sono quelli dei cinesi, perchè loro vendono la merce a prezzi stracciatissimi e a volte di pari qualità di alcuni franchising che cercano di vendere prodotti mediocri come MADE IN ITALY o come di ottima manifattura.
    La stessa situazioni si ha con gli ARD DISCOUNT, LIDL ed EUROSPIN, molti piccoli commercianti come le botteghe di quartiere o i piccoli esercizi hanno dovuto arrendersi a supermercati, ipermercati etc.
    Ormai la gente ha incominciato a saper comprare.
    E comunque le persone che vengono a Modica per comprare nei nostri negozi lo continueranno a fare perchè ancora a Modica ci sono dei commercianti che da una vita vendono abbigliamento nonostante l’evoluzione del mercato, perchè hanno puntato sulla qualità su prodotti diversi da quelli che vediamo in molte vetrine.
    Un grosso abbraccio a tutti e in bocca al lupo, il modicano non cederà mai!!!!!

  11. giulio scrive:

    Siete tutti dei mediocri e se parlate cosi’ certo che siete destinati a chiudere le vostre attivata’ dovete invece avere il coraggio di entrare dentro se seguire i nuovi concetti per essere commercianti ed imprenditori, asini

  12. terenzio scrive:

    Dato che avete questi locali commerciali,perche’la gente muore ancora di fame? e non ha un lavoro?discutete sulla piccola imprenditoria e i grossi commercianti,quando qui,non c’e’la lotta tra il “piccolo”e il “grande”,non si mangia e basta!!!!!!!!!!!!se il centro commerciale da 400 posti di lavoro,perche’non ce ne date uno, a me e mia moglie???????anche da un altra parte va bene per noi,basta che finiscono queste polemiche,tanto ancora prima di aprire i 400 posti si sa che vanno ai parenti…e lasciate disoccupate le persone che hanno veramente bisogno!!!!!!!!!!vergogna,siamo in Italia e lavorano gli stranieri e gli italiani muoiono di fame…non e’razzismo e’la realta’dei fatti…..

  13. Cittadina Delusa scrive:

    io voglio sperare che i lavori siano stati dati a delle ditte modicane… anziché farci restare con le mani in mano… disoccupati e senza un lavoro… e poi belle queste infrastrutture… una rotonda! ma avete visto la strada per arrivarci? dobbiamo iniziare a comprare dei trattori o la sistemerete? … rimango sempre più delusa di questa che una volta era una magnifica città…
    Giovane cittadina DELUSA!

  14. luca scrive:

    siete tutti qua a criticare.
    scommetto che giorno 1 dicembre siete tutti in fila per entrare al centro commerciale invece di essere qua a criticare ancora.
    buone compere!

  15. io sono modicano scrive:

    Sono del parere che chi ha la necessità di comprare qualitativamente bene ed anche con tranquillità, non va in un negozio tipo cinesi o di bassa qualità o in un centro commerciale dove c’è un tal casotto; personalmente, ma è una mia esigenza proprio fisica, io non vado quasi mai, evitandomi un forte mal di testa.

    Poi sono d’accordo nell’affermare che in questi grossi centri la gente ci va a trascorrere la domenica, magari senza comprare nulla, e tra l’altro non dimentichiamoci che la situazione economica attuale degli italiani non induce agli acquisti soprattutto per le frivolerie.

    Quello che mi sorprende è che alcuni imprenditori, nonostante la crisi, continuano a spendere milioni di euro in centri commerciali, palazzi e via discorrendo; mi domando e Vi domando: ma non è che, alla fine, i proprietari sono le banche? oppure, ma non è che questi signori hanno la necessità di spendere soldi sporchi per farli diventare puliti?
    Qualcuno ha letto l’articolo sul “Clandestino” di agosto?
    Forse leggerlo potrebbe indurre a fare delle considerazioni e delle meditazioni a riguardo.
    E non ditemi che quì la mafia non esiste perchè vi porto il paragone di Milano dove, fino a pochi mesi fa, il governatore Formigoni s’indigno per quello che disse Saviani a proposito della ndrangheta. Alla fine, il risultato è che la commissione antimafia ha accertato che queste organizzazioni delinquenziali hanno invaso Milano.

  16. bla bla bla scrive:

    L’Affare – la storia del centro commerciale “La Fortezza” di Modica

    Ultimo aggiornamento Martedì 30 Novembre 1999 01:00
    Scritto da Giorgio Ruta – Francesco Ruta
    Lunedì 22 Agosto 2011 14:03
    Accade in Sicilia – Accade in Sicilia

    Ci sono tutti i nomi, le società, le compravendite, le date, i brogliacci giudiziari a far pensare che dietro la costruzione del centro commerciale La Fortezza ci sia un grande affare. Soprattutto ci sono una montagna di soldi e una piccola banca modicana: la Banca di Credito Cooperativo della Contea. Tutto si svolge tra contrada Michelica, alle porte di Modica, in Via S. Cuore, cuore commerciale della città della contea e Piazzale degli Oleandri, sede della Banca della Contea. A distanza di pochi chilometri si svolge una storia che si compone, come un complicato puzzle, in cui i tasselli sono date, indirizzi, e nomi. Tutto combacia perfettamente delineando un grande affare in cui i protagonisti sono i condottieri della Modica bene. Questa storia inizia molti anni addietro. È il luglio 2004 e una società modicana, la Gag srl, con sede in Via Sacro Cuore 14 acquista in contrada Michelica, proprio dove sorgerà l’imponente centro commerciale, degli appezzamenti di terreno per 420 mila euro. Tra i venditori risulta Giuseppe Cappello. Un nome da tenere in mente.

    Nel gennaio 2006, la storia prosegue, Giovanni Vindigni per la Polis distribuzione Srl e per l’albergo del Polo srl, entrambi con sede in Via Sacro Cuore 14, firma un contratto preliminare di compravendita per alcuni terreni, sempre situati nell’area interessata dal centro commerciale, per un valore di 1.850.000 mila euro. L’esito del contratto preliminare non è a nostra conoscenza. Ma le compravendite proseguono e l’ultima viene effettuata nel febbraio del 2007. La Gag acquista terreni per un valore di 33 mila euro da alcuni soggetti, tra cui c’è un’altra volta Giuseppe Cappello. Ritornerà questo nome. Fin qui niente di strano. Comincia a far sorgere i primi dubbi un fatto accaduto nell’ottobre del 2007. A Palazzo S. Domenico, l’8 ottobre, è riunito il consiglio comunale, siamo ancora nella giunta Torchi. La pubblica assise delibera una variante al Prg che interessa la zona in cui Gag, Polis distribuzione e Albergo del Polo hanno acquistato i terreni. Ormai, dopo la decisione del consiglio, quei terreni non sono più agricoli ma edificabili. Un affare per chi sapientemente ha fiutato dove girava il vento. Pochi mesi dopo, nel giugno del 2008, Gag, Polis e Albergo del Polo vendono i terreni acquistati per 3.150.000 mila euro. Un surplus milionario. Ma ora per ricomporre il puzzle bisogna svelare chi ci sta dietro le anonime sigle societarie. La vendita milionaria delle tre ditte aventi sede in Via Sacro Cuore 14 è stata fatta al Consorzio centro commerciale di Modica. Dove è la sede legale del consorzio? A Modica, presso Via Sacro Cuore 14. Chi fa parte del Consorzio? Il consorzio nasce nel 2004 ed è composto, dopo l’uscita di due aziende nel 2007, dalla Polis distribuzione amministrata da Xiumè Giuseppe e con un capitale suddiviso tra Lucifora Antonip per il 67,5%, Vindigni Giovanni per il 22,50% e Verona Maurizio per il restante 10%. Fanno parte del consorzio anche la Albergo del Polo, la Gag e la Mida consulting, tutte e tre amministrate da Antonino Lucifora. Insomma, hanno venduto i loro terreni a loro stessi per un prezzo maggiore di quello con cui l’hanno acquistati. Perché? Antonino Lucifora, leader del consorzio, è il presidente del Consiglio di amministrazione della Banca di credito cooperativo della Contea e Giuseppe Xiumè è il vicepresidente. I nomi ritornano. Il Cda della banca di Via dell’Oleandri ha cognomi pesanti. Seduti a decidere c’è la Modica che conta: Raimondo Minardo, figlio del petroliere; Alessandro Spadola, Moak; Giorgio Alescio, Ag distribuzione; Riccardo Radenza, della catena di supermercati; Giorgio Cicero, dell’omonimo mangimificio. In Via dell’Oleandri c’è la Modica che ha saputo sfruttare al meglio il proprio lavoro. Curioso anche il presidente onorario: Michele D’Urso, consigliere comunale Pdl e giovane avvocato della famiglia Minardo. C’è la banca dietro l’affare del centro commerciale? In attesa di altri approfondimenti, gli intrecci per la costruzione del centro commerciale continuano e si spostano fino in Calabria. Il Consorzio centro commerciale di Modica vende le pratiche e i terreni per la costruzione del mega impianto alla Sercom del Gruppo Russo di Catanzaro. La stessa azienda che ha costruito le Masserie a Ragusa. La ditta calabrese, in passato ebbe un imprevisto sgradevole: la Sercom si occupò dei lavori di costruzione del centro commerciale La Vigna, a Castrofilippo nell’agrigentino. La società del Gruppo Russo acquistò per 4 milioni di euro le autorizzazioni e i terreni da una società di Canicattì riconducibile a persone “vicine” a Cosa Nostra. Ma c’è di più. Ai lavori, realizzando ingenti guadagni, avrebbero partecipato alcune imprese di soggetti vicini al boss mafioso di Campobello di Licata, ritenuto il numero uno di Cosa Nostra nell’agrigentino e – prima del recente arresto – fra i 30 ricercati più pericolosi d’Italia, Giuseppe Falsone. Per tutto questo fu disposto il sequestro dell’impianto, poi revocato a fine 2008 per “l’estraneità della Sercom alle indagini dell’inchiesta Agorà e del legale rappresentante Rosario Russo, ascoltato solo come “persona informata sui fatti”. Ma veniamo ad oggi: i nomi continuano a ripetersi. La Sercom affida i lavori ad una ditta individuale: la Cappello Giuseppe. Proprio quel Cappello che vendette i terreni alla Gag di Lucifora. Una strana coincidenza. A dirigere i lavori è invece una coppia già testata nella costruzione delle Masserie: Marco Giampà di Catanzaro e Carmelo Piccitto di Ragusa. Quest’ultimo finì in carcere assieme all’ex presidente della provincia Giovanni Mauro, oggi in Forza del Sud. Gli inquirenti misero agli arresti Mauro, Piccito e altri per un giro di tangenti denunciato da un ex collaboratore del rampante politico ragusano. Molti tasselli di questo immenso puzzle sono stati messi al loro posto ma ancora molti rimangono da piazzare: Modica ha bisogno di un altro centro commerciale? Cosa significano quelle strane operazioni di compravendita? Che ruolo ha la Banca della Contea? Piccitto è un semplice ingegnere? E ancora: ci possiamo fidare della Sercom?

    Giorgio Ruta – Francesco Ruta

  17. di@bolix scrive:

    Antonello Venditti: ma bomba o non bomba, arriveremo a roma…!?

  18. di@bolix scrive:

    HO VISTO AZIENDE CHE GIà HANNO CHIUSO I BATTENTI PER NON ESSERE INVESTITI DA QUESTO TRENO!
    AUGURI MODICA!
    Spero tanto di sbagliarmi, ma QUESTO SARA’ UN TRENO CHE PORTERA’ TANTA GENTE DALLE CITTA’ E DALLE PROVINCIE LIMITROFE, MA LASCERA’ TANTI CADEVERI (AZIENDE) IN CITTA’.

  19. Paolo Oddo scrive:

    Quando inventarono la ferrovia, alcuni dissero che le vacche sarebbero diventate sterili. All’arrivo delle prime automobili si pianse per la sorte dei carrettieri che sarebbero rimasti senza lavoro (poi alcuni presero la patente). La radio avrebbe fatto chiudere i giornali, la televisione la radio, il cinema i teatri.
    E’ il progresso, bellezza.

  20. turi scrive:

    caro bla bla bla ai modicani di stè storie…non frega nulla.
    siamo il paese degli ignavi. che ci vuoi fare, siamo nati per essere schiavi.

  21. Salvatore scrive:

    Parole parole parole ,parole parole parole soltanto parole parole tra noi… Signori mie contano più i FATTI CONCRETI!!!!

  22. io scrive:

    ammazza la crisi della gente.. la fila alle casse di papino il giorno dell apertura sembrava una delle tante file che si trova nei caselli autostradali durante il ponte di ferragosto.
    Dico io xke’ tutti a lamentarci e poi tutti a comprare..
    E’ vero chiuderanno i battenti molte piccole imprese,ma all utente cosa importa? Se un centro commerciale da una tv a poco prezzo rispetto ad un altro negozio di elettronica dove si va? nel risparmio è logico!

    Ce’ poi da vedere xke’ chiudono i battenti,se mi apre un negozio che vende cose ridicole a costi assurdi e’ ovvio che chiude ancor prima di aprire.
    xke’ inverntarsi e lamentarsi che nemmeno ci si arriva a fine mese x mangiare quando poi nessuno rinuncia a comprare una tv,un computer,o un cellulare ( non di prima necessita’ ) ma xke’ e’ in offerta!
    UN PO DI COERENZA E’ QUELLO CHE MANCA A QUESTO PAESE!

  23. di@bolix scrive:

    Chi godrà di questi sconti o meglio di queste vendite, non si sa! E’ certo che molta gente ha speso più di quello che gli era consentito e questo si ripercuoterà negli acquisti che andavano fatti nei prossimi mesi.
    Questo modo sconsiderato di effettuare sconti, non farà altro che impoverire di più chi ha difficoltà a raggiungere la fine del mese e questa rincorsa a prendere un posto per fare negozio dentro un centro commerciale darà la possibilità a chi doveva chiudere fra qualche mese, ad anticipare i tempi. C’è gente che s’è fatta prendere la mano come se si giocasse al “tavolo del poker”, rilanciare per far vedere che si sa giocare. Un esempio pratico lo daranno tre attività che per farsi notare (commercialmente) saranno i primi ad affossare le loro stesse aziende che godevano di buona saluta. La crisi c’è e si vede, nel momento in cui si litiga per comprare un ’52 pollici di marca polaris o demincisis, vuol dire comprare qualcosa di cui non era necessario comprare: “Quando verranno i miei amici a casa gli farò vedere che nella parete dello sgabuzzino ho attaccato un ’52 pollici comprato a 599 €, contro i fessi che l’hanno comprato a 3.000 €”.
    Altri due numeri che dovranno fare riflettere:
    - alla sorda ci sono 22 attività fra supermercati, ipermercati, grande distribuzione e piccoli attività a gestione familiare: chi chiuderà per prima quando fanno la gara fra di loro per chi vendere la merce sotto costo, solo ed esclusivamente per fare cassa necessaria per pagare gli stipendi?
    - ci sono negozi nel lungo tratto del polo commerciale che pagano tra 5.000 e 7.000 euro al mese di affitto per realizzare circa 50/60mila euro di fatturato l’anno!
    RIFLETTE: non tutto è “oro” quello che luccica!

  24. io scrive:

    in tutti cio’,una persona che non puo’ arrivare a fine mese invece di comprarsi una tv di 599 euro,si puo’ anche fare 599 euro di spesa per mangiare..
    ma siamo sempre la’.. son tutti discorsi inutili alla fine! la crisi ce’ vabene,ma la gente almeno sia un po’ coerente nel lamentarsi meno e spendere bene!

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