Intimidazione al presidente dell’Iacp di Ragusa. Busta con bara
C’era una bara in miniatura all’interno di una busta recapitata al presidente dell’Istituto autonomo Case Popolari di Ragusa, Giovanni Cultrera. E’ il secondo episodio del genere che interessa il vertice dell’organismo visto che circa un mese fa gli avevano recapitato un’altra busta che conteneva sette proiettili. E’ il caso di ricordane che Cultrera negli ultimi mesi ha fatto eseguire 22 sfratti da appartamenti di edilizia popolare occupati abusivamente in alcuni comuni della provincia di Ragusa. Altri 112 saranno portati a termine nei prossimi mesi.
“Abbiamo avviato un’azione di legalità per dare risposta alle centinaia e centinaia di famiglie aventi diritto – spiega – ma la mia decisione di procedere all’esecuzione, anche forzata, degli sfratti ha avuto un effetto devastante. Le minacce di morte mi preoccupano ma non mi fanno indietreggiare di un passo nella mia azione di trasparenza e legalità”.
Il Consiglio di Amministrazione, i dirigenti e il personale dello Iacp esprimono solidarietà al loro Presidente, avv. Giovanni Cultrera, impegnato nell’opera di ripristino della legalità, per il secondo atto intimidatorio subìto.
“Siamo tutti impegnati e vicini al Presidente nell’azione contro gli abusivi – ha dichiarato il vice presidente, prof. Rosario Tumino – per il ripristino della legalità. Qualunque gesto intimidatorio non potrà fermare l’azione intrapresa, gesti vili e atti di sciacallaggio non inficiano i principi della legge, né scalfiscono i valori su cui si fonda una società civile e democratica.”
“L’azione di questo Consiglio di Amministrazione – ha aggiunto il consigliere Salvatore Scala – contro gli abusivi e i morosi è ferma e decisa. Debbono tutti comprendere che occupare abusivamente un alloggio, oltre ad essere un reato penale è pure un “reato morale” perché si calpestano i diritti di coloro i quali, rispettosi della legge, attendono in graduatoria l’assegnazione di una casa.”
Il Presidente Cultrera, intanto, ha comunicato che sono stati lasciati, spontaneamente, due alloggi nei comuni di Comiso, in via dei Ciliegi al lotto 30 e in via delle Viole al lotto 31 e di Modica in contrada Treppiedi Nord al lotto 46.
“Mi complimento con le famiglie che hanno lasciato, spontaneamente, gli alloggi – ha dichiarato Cultrera – sono gesti che fanno loro onore. Mi auguro che i rispettivi comuni assegnino subito gli alloggi sgomberati, così tre famiglie che attendono, da tempo, in graduatoria possano ritrovarsi, finalmente, sotto un tetto.”

























