asp-ragusa-sede“La questione del “fermo” dei mezzi dell’autoparco dell’Asp Ragusa, per mancata copertura che ha  comportato disagi per il ritiro di provette per le analisi cliniche nelle strutture sanitarie decentrate, ha creato  un pò di malumori. La gente-utenza lamenta questa situazione, qualche autista è stato col duplice stato  d’animo e cioè utilizzare o meno il mezzo di servizio. L’Asp, dal canto suo, sostiene che nessuna interruzione  del servizio di trasporto si è verificata per mancata copertura assicurativa, “prorogata, secondo disposizione di legge, fino al  15 gennaio 2010”. “Peraltro – sottolinea l’azienda sanitaria – il nuovo contratto è stato già rinnovato a una primaria società assicuratrice per  tutto l’anno in corso. Eventuali disservizi verificatisi saranno addebitati ai responsabili”. Le precisazioni non farebbero una  grinza se gli utenti, com’è accaduto a qualcuno di Frigintini ma anche di altre zone di Modica che hanno segnalato la vicenda, non avessero udito personalmente dai responsabili delle strutture questa situazione, se il consigliere provinciale Ignazio  Abbate non si fosse documentato alla fonte e, soprattutto, se si considera che un ente pubblico annualmente deve rinnovare i  contratti giacchè in questi casi non esiste il tacito rinnovo. I famosi 15 giorni di cui parla l’Asp servono solo a coprire l’auto in  caso di incidenti colposi. La legge riconosce la copertura assicurativa ma sanziona la mancata esposizione che è obbligatoria. In molti casi, con assicurazione scaduta, le forze dell’ordine sequestrano il mezzo in via cautelativa in attesa di avere esibita il  regolare contratto di assicurazione. E se la gara d’appalto va deserta quali le conseguenze per gli autisti?

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