L’incidente stradale di Ispica. L’atroce morte di Salvuccio Cannata, gli aggiornamenti
E’ morto carbonizzato, dentro la sua autovettura, mentre si a Ispica. Salvatore Cannata, detto “Salvuccio”, stamattina stava percorrendo la strada provinciale 46, tra Ispica e Cava Ispica, in Contrada Scossone, da dove doveva raggiungere l’esercizio. Erano le 11 circa. Per cause in corso di accertamento, probabilmente per la pioggia e la strada bagnata, ha perso il controllo della sua Wolkswagen Passat, andando a sbattere contro un muro a secco. Probabilmente il forte temporale ha limitato la visibilità all’uomo. La violenza dell’impatto ha fatto incendiare il serbatoio della benzina. In pochi istanti le fiamme hanno raggiunto anche la bombola di Gpl che alimentava l’auto, ed è stato un inferno poiché si è determinata la deflagrazione. Per Cannata, 46 anni, originario di Modica ma residente ai confini tra Rosolini e Modica, in Contrada Finocchiara, non c’è stato scampo. Le fiamme lo hanno letteralmente avvolto insieme all’auto. La deflagrazione ha attirato l’attenzione di alcuni residenti che hanno potuto assistere inermi alla tragedia anche perchè la vittima, pare, avesse perso i sensi ed era rimasto imprigionato all’interno dell’abitacolo. Sul posto sono arrivati in poco tempo i vigili del fuoco del distaccamento di Modica che hanno avviato rapidamente lo spegnimento dell’autovettura, e messo in sicurezza l’area. Sono, contemporaneamente, intervenuti i carabinieri della Stazione di Ispica, coordinati dal Luogotenente Paolo Aprile, che hanno avviato tutte le procedute informando subito la Procura della Repubblica di Modica. Dopo un difficoltoso lavoro i vigili del fuoco sono riusciti ad estrarre il cadavere dal veicolo. Salvuccio Cannata è stato, quindi, trasferito presso l’obitorio del cimitero di Ispica dove il medico legale Giuseppe Santoro ha eseguito la ricognizione cadaverica. L’identificazione è stata possibile attraverso il rinvenimento della patente di guida all’interno del portafogli bruciato. Intorno alle 15 è stato restituito alla moglie ed ai familiari. Una famiglia, quella di Cannata che si trova a vivere la seconda tragedia nel giro di poche settimane. Circa due mesi fa. Ad inizio di novembre, infatti, Corrado Cannata, 48 anni, carrozziere, fratello di Salvuccio, era morto precipitando dal tetto del capannone della sua officina. L’automobilista deceduto ieri era parecchio conosciuto per avere lavorato quale “metre” presso il ristorante Oasi dei Re a Marina di Modica. Aveva poi lavorato in altre strutture analoghe e da qualche settimana aveva preso in gestione il Ristorante “Al Vecchio Mulino”.







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