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R.T.M. La voce di chi non ha voce

Archivio

Archivio per dicembre 2009


Tempo scaduto. Il termine era di un mese, a partire dall’11 novembre, ed è abbondantemente scaduto. Da palazzo San Domenico di Modica non è giunto alcun segnale concreto. La giunta Venticinque ha quindi autorizzato il sindaco a proporre ricorso per ottemperanza davanti al Tar di Catania e per la nomina di un commissario ad acta che dovrà reperire dalle casse di quel Comune 6 milioni 700 mila euro, debito dovuto per il conferimento in discarica a Scicli dei rifiuti nell’arco di 3 anni, dal 2001 al 2004. In novembre il Comune di Scicli aveva diffidato Modica, mettendo in mora palazzo San Domenico e assegnando un mese di tempo per l’esecuzione della sentenza passata in giudicato con cui veniva certificato il credito di 6 milioni 700 mila euro. Un iter giudiziario iniziato nel 2005 e giunto a compimento un mese fa. Il Tribunale di Modica ha infatti ingiunto al Comune di Modica di pagare al Comune di Scicli la somma di  6.772.432,91  euro oltre gli interessi legali maturati e maturandi dal 31 dicembre 2004 già in data 7 dicembre 2005. La mancata proposizione di alcuna opposizione allo stesso decreto ingiuntivo, ha permesso a Scicli di avere in mano un titolo esecutivo. L’atto di diffida è stato notificato al Comune di Modica l’11 novembre 2009, ma da Modica nessun riscontro è venuto per giungere a una pianificazione del rientro dal debito. A questo punto Scicli ha ritenuto che vi siano i presupposti perché il Tar nomini un commissario ad acta che recuperi la somma complessiva di 6 milioni 700 mila euro dalle case del bilancio di palazzo San Domenico. Per tale ragione quindi è stato adito il Tar di Catania e si attende ora la nomina del commissario.
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Magico 2009 per lo sport modicano.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Il 2009 è un anno magico per lo sport modicano. Su tutti quattro personaggi, una società ed un’altra che si candida a diventare leggenda. E’ l’anno che porta Modica a festeggiare i novantanni di un suo simbolo: Zio Pietro Scollo. Il 22 settembre, nell’atrio comunale, tutta la città festeggia l’arzillo massaggiatore del Modica Calcio. Sempre a settembre piazza Matteotti si trasforma in un ring, sul quale la modicana Valeria Calabrese combatte e vince per la difesa del titolo mondiale Wako di full contact. La vittoria, a braccia alzate, è salutata da uno straordinario calore del pubblico di casa che l’atleta si porterà dietro anche nei successi iridati di novembre e in quelli nazionali nell’ambito della boxe femminile. E tutta Modica tifa per lei affinché possa giungere la convocazione per le Olimpiadi di Londra 2012. Ha tanta strada da fare invece Giuseppe Gerratana che ha vissuto l’anno dell’exploit e della consacrazione. Dopo i successi ai Giochi delle Isole ed in campo nazionale, il “cavallino della Contea” ha staccato il pass per i Mondiali di atletica juniores svoltisi a Bressanone, passando il turno in semifinale e cogliendo la finale dei 2000 siepi. Qui, solo un infortunio all’ultima riviera ne condiziona il risultato finale. E’ stato inserito dalla Federazione italiana di atletica leggera, nel progetto “Talento”. Il 2009 è l’anno da incorniciare anche per il nuovo “Conte di Modica”, Giorgio Avola. L’atleta della Conad Scherma Modica passa quest’anno in forze all’Aeronautica militare, ma soprattutto regala una gioia immensa a tutta la sala scherma modicana, cogliendo l’oro nel fioretto a squadre ai Mondiali Under 20 di Belfast. Entra a pieno merito nel giro della Nazionale, si allena con tenacia ed alla prima prova Open nazionale coglie un ben augurante bronzo. E’ la ciliegina sulla torta della Conad Scherma Modica che festeggia il suo venticinquesimo anno di vita. E la società guidata da Giovanni Savarino e che vede quale leader “carismatico” il Maestro Giorgio Scarso, presidente della Federazione italiana e vicepresidente della Federazione internazionale, lo fa alla grande allegando ai successi di Avola anche quelli di Orazio Cavallo e Carlo Iozzia e dei tanti giovani del vivaio. L’anno che si chiude oggi segna anche la storia sportiva di Frigintini. La formazione della frazione modicana, allenata da Massimo Battaglia, vince i play off di prima categoria ed approda in Promozione.
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Anche al comune di Ispica si stabilizzano quaranta precari

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
La Giunta municipale presieduta dal Sindaco di Ispica Piero Rustico, ha ufficialmente varato il nuovo piano di fuoriuscita del personale precario ex L.R. n. 89/95 ed ex L.R. n. 21/03 con contratti di lavoro a tempo indeterminato e parziale di tipo orizzontale, stabilizzando di fatto la posizione lavorativa di quaranta lavoratori dell’Ente. La Leggi finanziarie 2007 e 2008, infatti, avevano consentito l’assunzione a tempo indeterminato del personale precario che avesse maturato tre anni (compiuti o in itinere) di contratto di lavoro subordinato negli ultimi cinque anni a ritroso dalla pubblicazione della Finanziaria 2007 e che l’assunzione nella dotazione organica dell’Ente sarebbe potuta avvenire previo esperimento di procedure selettive opportunamente attuate; tra il personale in forza al Comune, ben settantaquattro unità avevano maturato il requisito dei tre anni e, nel Giugno del 2009, si era proceduto all’avvio della stabilizzazione del personale precario ex A.S.U.. Per i lavoratori stabilizzati sarà approntato un contratto a tempo indeterminato parziale a ventiquattro ore settimanali. La deliberazione, approvata a votazione unanime, è stata resa immediatamente esecutiva e grande soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Piero Rustico e dagli Assessori per l’importante risoluzione raggiunta. “La stabilizzazione dei precari rappresentava un’urgenza improcrastinabile per dare serenità e fiducia nel futuro a tanti dipendenti comunali; la deliberazione adottata rappresenta una grande vittoria per questa Amministrazione comunale e motivo di immenso orgoglio sul piano personale, poiché si aggiunge a buon diritto alle tante promesse mantenute del programma elettorale in cui i miei concittadini hanno riposto fiducia nella primavera del 2005” ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’importante traguardo raggiunto.
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Giarratana: Incontro dibattito su ” I regimi di aiuto per le Pmi dalle linee diretive ai bandi”.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Presso l’Aula consiliare del comune di Giarratana, organizzato dall’Amministrazione Comunale, si è tenuto in questi giorni un interessante incontro su " I regimi di aiuto per le Pmi dalle linee direttive ai bandi". Il dottor Rosario Alescio , presidente della Crias di Ragusa ha relazionato sulle opportunità di finanziamento offerte dai fondi F.e.s.r. con riferimento all’ attivazione, alla riqualificazione ed all’ampliamento dell’offerta ricettiva locale. La dottoressa Mirella Mazza della Logos – Finanza Agevolata, ha parlato dei vari settori di intervento e della tipologia di intervento. L’Amministrazione comunale con questo incontro/dibattito ha voluto farsi da tramite per informare tutti gli imprenditori locali, intervenuti numerosi, sulle possibilità offerte dai finaziamenti europei. Soddisfatta il capogruppo del Pdl al consiglio Comunale Michela Frasca, organizzatrice dell’incontro in collaborazione con l’assessore allo sviluppo economico, Giovanni Tuminello. ( nella foto un momento della manifestazione)
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COMISO: VENDEVA ILLECITAMENTE BOTTI DI CAPODANNO: DENUNCIATO UN PREGIUDICATO E SEQUESTRATI OLTRE 100 KG. DI GIOCHI PIROTECNICI.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
NEGLI ULTIMI GIORNI DELL’ANNO, COME DISPOSTO DAL COMANDANTE PROVINCIALE DEI CARABINIERI DI RAGUSA, TENENTE COLONNELLO NICODEMO MACRÌ, I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI VITTORIA SONO STATI IMPEGNATI IN UNA SERIE DI SERVIZI DI CONTROLLO DEL TERRITORIO FINALIZZATI ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI INERENTI ALLA VENDITA ILLECITA DEI FUOCHI PIROTECNICI. IN PARTICOLARE, NELL’AMBITO DEI CITATI SERVIZI, I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI COMISO, NELLA SERATA DI IERI, DOPO AVER TENUTO SOTTO OSSERVAZIONE PER GIORNI UNA ABITAZIONE DEL CENTRO ABITATO DI COMISO, AVENDO NOTATO ALCUNI GIOVANI ENTRARE NELL’EDIFICIO PER POI USCIRNE CON GROSSI INVOLUCRI, EFFETTUAVANO UNA PERQUISIZIONE DOMICILIARE DELL’APPARTAMENTO ALL’INTERNO DEL QUALE SORPRENDEVANO IL PROPRIETARIO,  UN 49ENNE COMISANO, CONIUGATO, NULLAFACENTE, PREGIUDICATO PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO, MENTRE ERA INTENTO A VENDERE UN ARTIFIZIO PIROTECNICO AD UN RAGAZZO DEL LUOGO. UNA APPROFONDITA ISPEZIONE DEI LUOGHI HA PERMESSO DI RINVENIRE UNA PRIMA PARTE DEI FUOCHI ILLECITI ALL’INTERNO DELLA STESSA ABITAZIONE MENTRE NEL GARAGE DI PERTINENZA VENIVA RINVENUTO IL QUANTITATIVO PRINCIPALE. TRA QUESTI VENIVANO TROVATI FUOCHI ARTIFICIALI DI CATEGORIA V CHE POSSONO ESSERE ACQUISTATI E FATTI ESPLODERE SOLAMENTE DA PERSONE IN POSSESSO DI ABILITAZIONE AL LORO MANEGGIO. AL TERMINE DELL’ATTIVITÀ DI POLIZIA VENIVANO SEQUESTRATI OLTRE 100 KG. DI FUOCHI ARTIFICIALI ILLECITI NELLA DISPONIBILITÀ DI L.S. S., IL QUALE VENIVA DENUNCIATO A PIEDE LIBERO ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA IBLEA DAVANTI ALLA QUALE DOVRÀ RISPONDERE DEI REATI DI DETENZIONE E COMMERCIO ILLEGALE DI MATERIALE PIROTECNICO.
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Pozzallo: Arriva la Stabilizzazione per i precari

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Nuovi contratti per i dipendenti comunali part-time a Pozzallo. Trentasei ore e contratto a tempo pieno per la maggior parte di essi. L’aumento delle ore è stato riconosciuto anche ai lavoratori inquadrati con contratto inferiore a 30 ore. Trentasei contrattisti con contratto a tempo determinato a scadenza quinquennale, non rinnovabile, oggi godono di un contratto a tempo indeterminato. A 24 ore per gli impiegati, a 36 ore per gli agenti di Polizia municipale. Alcuni dipendenti sono stati inquadrati con riduzione di ore, ma a tempo indeterminato, cioè sono diventati dipendenti a tutti gli effetti con contratto definitivo, suscettibile di adeguamento migliorativo in un prossimo futuro. Il sindaco Giuseppe Sulsenti, con la valida collaborazione dell’assessore al personale on. Attilio Sigona, ha mantenuto gli impegni. Un traguardo storico per il personale che ha beneficiato dei provvedimenti. Un obiettivo raggiunto dopo anni di attesa. I dipendenti transitati a tempo indeterminato dalla categoria C alla B, su suggerimento dell’assessore Sigona, hanno accettato con riserva per salvaguardare il diritto a ritransitare nella categoria C, non appena la Regione promuoverà adeguata iniziativa legislativa. Prossimo obiettivo dell’Amministrazione Sulsenti quello di pervenire in tempi brevi alla completa ristrutturazione della macchina burocratica. “Chiudiamo il 2009 – dice Sulsenti – con un risultato positivo che riguarda il futuro di decine di lavoratori e delle loro famiglie, che oggi possono tirare un sospiro di sollievo avendo certezza che il loro rapporto di lavoro con il Comune continuerà fino alla pensione. Una bella soddisfazione che ci sprona a fare sempre di più nell’interesse dell’azienda Comune e della comunità”.
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Modica: I fatti amministrativi dell’anno. L’amministrazione incontra la stampa. Nella precarietà della situazione economica c’è uno spiraglio di luce

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Dodici mesi, ma un solo triste ricordo. L’anno che si chiude oggi passerà alla storia della città soprattutto per la tragedia di contrada Pisciotto e per la tragica morte del piccolo Giuseppe Brafa. E’ il 15 marzo quando, intorno alle 15,30, un branco di cani randagi, ribattezzati “killer”, azzanna mortalmente il bambino di appena 9 anni. Sono giorni di dolore e rabbia, in cui Modica balza agli onori della cronaca nera italiana ed internazionale. Farà discutere l’ordinanza di abbattimento dei cani pericolosi nella zona della tragedia, emanata dal sindaco Antonello Buscema. Spente le luci dei riflettori, rimane vivo il dolore. Ma il 2009 è anche l’anno del cioccolato. Dal 30 aprile al 3 maggio va in scena “Chocobarocco”, la kermesse per la prima volta organizzata “in house”. Emergono degli errori, ma alla fine si può esprimere soddisfazione. Il cioccolato torna alla ribalta a metà novembre. Una barretta di “modicano” prodotta a Bronte fa scoppiare la bagarre. Si prova a correre ai ripari, affrettando il passo sul riconoscimento Igp, ma dal Ministero, nel corso di un incontro, arriva lo stop e l’invito a richiedere un Marchio collettivo geografico. Per la cronaca, al di là delle attività delle forze dell’ordine, il 2009 si ricorderà per il cambio al vertice della Procura della Repubblica. Il 3 settembre arriva a Modica, proveniente della Procura distrettuale di Catania, Francesco Pulejo che succede a Domenico Platania. A palazzo San Domenico a tenere banco, costantemente, è la crisi finanziaria. Si decide la liquidazione della Multiservizi, si attuano manovre e si prova ad uscire dal tunnel. Autunno caldo sul fronte sindacale. Se l’avviso di garanzia al presidente del Consiglio comunale per il mancato inserimento nel bilancio di previsione degli arretrati contrattuali spezza il filo tra Sindaco e Cisl, il rapporto con la triplice si rinsalda in occasione del cambio della gestione del servizio rifiuti. Dopo giorni di sciopero e disagi, alla luce anche dell’arresto dei vertici dell’Ati Busso, Buscema affida la gestione alla ditta Puccia. Il 2009 è anche l’anno del ricordo dello scrittore Raffaele Poidomani, con una serie di convegni ed iniziative nel 30esimo anniversario della morte. Torna fruibile al culto, dopo un lungo restauro, il Santuario della Madonna delle Grazie, mentre vengono inaugurati il parco archeologico di Santa Lucia e quello attrezzato di San Giuseppe ‘u Timpuni. Infine è l’anno che porta via anche la penna della collega giornalista Loredana Modica.
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Presidente Occhipinti: 2010 anno di verifica al comune di Ragusa. Concordare rilancio attività amministrativa

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
“Avendo appreso da notizie giornalistiche che al Comune di Ragusa c’è aria di verifica con l’inizio del nuovo anno chiedo al sindaco di coinvolgere tutti gli attori locali della politica per concordare il nuovo rilancio dell’attività amministrativa nell’ultimo anno e mezzo di amministrazione Di pasquale”. Giovanni Occhipinti, esponente di spicco del Pdl Sicilia a Ragusa lancia un messaggio ben chiaro e preciso agli amici di coalizione. “Penso che il governo della città – dice Occhipinti – deve essere condiviso da tutti. Prima di avventurarsi in cambi e spostamenti di deleghe è necessaria una verifica. Nel Pdl ci sono varie componenti che devono essere tenute in considerazione come fino ad oggi è stato fatto”. Occhipinti va oltre: “A mio avviso non reputo assolutamente necessario il cambio di deleghe anche perché mi sembra che le rubriche sono state gestite fino ad oggi bene. A proposito del gruppo del Pdl Sicilia l’assessore Giancarlo Migliorisi è pronto a lasciare l’incarico anche perché è attualmente impegnato nella dirigenza a palazzo di viale del Fante. Auspico che già a partire dal 4 gennaio il sindaco Nello Di pasquale convochi i responsabili dei partiti ed anche delle varie componenti all’interno degli stessi per parlare del rilancio dell’amministrazione ed avviare la verifica politico-programmatica. Anche perché allo stato attuale sono due gli assessori che devono essere sostituiti”.
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Pozzallo: Autorità di gestione del porto

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
A maggio 2009 la Regione Siciliana, revocando la contestata Autorità di gestione del porto di Pozzallo, di cui alla nomina commissariale conferita al dott. Giovanni Cosentini, ha sciolto una matassa che, tra un ricorso ed un altro, si era imbrigliata in modo quasi inestricabile. Aldilà del merito sulla questione sollevata dall’Amministrazione comunale del tempo, il problema della istituzione di un organismo che si occupi della gestione del porto, si ripresenta, oggi più che mai, in tutta la sua urgenza. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo, in occasione di una sua visita a Palazzo “La Pira” è stato esplicito: il porto di Pozzallo è una realtà da affidare in gestione ai rappresentanti istituzionali del territorio. Da qui la nomina di un esperto in portualità nella persona di Vito Piraino, per organizzare l’iter burocratico, coadiuvato dagli uffici legislativi della Presidenza della Regione. Il Comune di Pozzallo, avendo come punto di riferimento il Genio civile di Ragusa, è in atto preposto alla gestione di alcuni aspetti logistici e funzionali della struttura. Poiché dalla visita al Comune di Pozzallo del presidente Lombardo ad oggi sono trascorsi alcuni mesi, il sindaco Giuseppe Sulsenti, senza ulteriori indugi, si fa promotore di un incontro con gli operatori portuali, la Provincia Regionale, l’Asi e la Camera di Commercio di Ragusa, per individuare da subito un percorso da seguire per risolvere il problema. “Parlare di Piano Regolatore del porto, concessioni, insediamenti, potenziamento delle banchine, messa in sicurezza, molo di sottoflutto, finanziamenti, incremento delle attività produttive e di marketing, incremento della movimentazione merci e passeggeri, diventa puro esercizio accademico se non riusciremo da subito a creare un organismo di gestione del porto. Il presidente Lombardo è stato chiaro. Dipende ora dalla nostra capacità di saperci organizzare, avendo come obiettivo primario il rilancio immediato delle attività portuali dirette ed indirette. Sediamoci attorno ad un tavolo e mettiamo nero su bianco con una proposta lineare, altamente operativa, fattibile in tempi brevi, che, sottoposta al vaglio della Regione Siciliana, possa ricevere in tempi altrettanto brevi, il nulla-osta definitivo. Ognuno per la sua parte è chiamato a dare una mano, sapendo che, con riferimento al porto di Pozzallo e allo sviluppo del territorio, presupposto indispensabile per privilegiare la politica del fare, fra mille teoriche enunciazioni, è l’istituzione di un organismo di gestione”.
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“Arte e Gusto Ibleo”, il 2 gennaio concerto d’apertura del duo Cafiso-Rubino al Castello di Donnafugata

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Sabato 2 gennaio alle ore 20,30 nel Salone degli Stemmi del Castello di Donnafugata prenderà il via la manifestazione “Arte e Gusto Ibleo”, con il concerto d’apertura del duo Francesco Cafiso – Dino Rubino. Francesco Cafiso, sassofonista vittoriese di fama internazionale, orgoglio siciliano nel mondo, è l’enfant prodige del jazz italiano. A soli vent’anni vanta un curriculum straordinario, in cui spiccano le esperienze al fianco di “mostri sacri” come Wynton Marsalis, Hank Jones, Cedar Walton, Joe Lovano, Franco D’Andrea, Jimmy Cobb e le numerose esibizioni sui palcoscenici dei festival internazionali di New Orleans, Montreal, Melbourne, Tokio, Londra, Vienna, non ultima quella del 19 gennaio scorso a Washington (USA) in occasione dei festeggiamenti per l’insediamento del presidente Barak Obama. Dino Rubino (tromba e pianoforte), classe 1980, è considerato uno dei migliori talenti emergenti del jazz italiano. Il sodalizio musicale con Cafiso risale al 2007. In quell’anno Rubino è entrato a far parte del “Francesco Cafiso Italian Jazz Quartet”, suggellando l’incontro con il giovane sassofonista con l’incisione del disco “Portrait in black and white” per l’etichetta giapponese Venus (2008). Il concerto sarà preceduto da un cocktail di benvenuto con prodotti tipici iblei. Una guida, inoltre, illustrerà le caratteristiche storico-artistiche del Castello di Donnafugata. Nel Salone degli Stemmi sarà esposta l’opera del maestro Piero Guccione “Vita e morte dell’ibisco”, che è anche l’immagine ufficiale della manifestazione. “Arte e gusto ibleo” è organizzata da “Winner’s Wing eventi e comunicazione”, promossa dall’Assessorato regionale al Turismo, con il contributo del Ministero dello Sviluppo Economico attraverso l’APQ (Azioni di sistema per il Turismo), con il patrocinio dei Comuni di Ragusa, Modica, Vittoria, Comiso e Scicli. La manifestazione è inserita nel Circuito del Mito, ideato dall’Assessore al Turismo Nino Strano. Il concerto è a ingresso libero fino a esaurimento posti, previa prenotazione obbligatoria con conferma al numero 327 1539629.
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Santa Croce Camerina: Importante incontro a difesa e valorizzazione del latte d’asina e derivati.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Si è svolto in questi giorni un importante incontro presso la Soat 35 (Sezione Operativa di Assistenza Tecnica) di Santa Croce, a difesa e valorizzazione del latte d’asina e derivati. Una tavola rotonda voluta dalla 5a Commissione Provinciale Sviluppo Economico presieduta da Salvatore Mandarà, per dare voce e possibilità di confronto agli allevatori e tecnici del comparto. Tanti i punti all’ordine del giorno: dall’abbattimento dei costi di macellazione alla costituzione della banca del latte asinino, dalla realizzazione di un centro di onoterapia al recupero della razza del suino nero ibleo. Canali questi che esigono interventi urgenti perché dopo il settore agricolo, la spina dorsale dello sviluppo economico della provincia iblea così come della Sicilia in genere, è l’indotto dell’allevamento. “La nostra provincia possiede un patrimonio che ci deriva dal settore zootecnico che è certamente volano dell’economia nostrana – commenta Salvatore Mandarà – ed è per questo che occorre azionare ogni forma di strategia che ne comporti la valorizzazione, soprattutto in un sistema d’integrazione a maglie fittissime, dall’aspetto antropologico a quello naturalistico, visto che abbiamo vaste aree a forte vocazione agro-pastorale, il tutto a tutela della biodiversità animale. Questo significa da un lato identificare e tutelare specie con peculiarità assolutamente uniche, che rappresentano una forte tradizione locale, e dall’altro tradurre queste caratteristiche univoche in prodotti che risultino attraenti per il mercato dei consumatori e dunque economicamente redditizi per i produttori”. Questo incontro ha principalmente voluto fare ricadere l’attenzione su una presenza importante delle nostre campagne e che purtroppo è a rischio estinzione: l’asino ragusano. Gli incentivi che chiedono gli allevatori sia all’Ente Provincia quanto all’Assessorato Regionale Agricoltura è l’abbattimento dei costi di macellazione, in quanto si ritiene insostenibile un costo attuale che va dai 125 ai 135 euro per macellare un asino, così come è stato fatto presente l’aspetto del latte d’asina sia dal punto di vista qualitativo quanto per il costo che deve sostenere il produttore. Infatti va detto che un produttore a fronte di un costo di produzione di 6 euro circa al litro, ha poi la possibilità di rivenderlo solo ad 8 euro a litro, quando al nord allo stesso costo di produzione gli allevatori lo rivendono a 12-15 euro al litro. Divario inaccettabile se si considerano soprattutto le elevate proprietà nutritive del latte, proprio perché ha caratteristiche molto simili a quello umano tant’è vero che un tempo era consuetudine sostituire il latte della madre con quello d’asina. Ecco che una delle richieste provenienti dal mondo della produzione è proprio quella di realizzare una banca del latte asinino, un consorzio che ne garantisca la tutela. Oltretutto come ribadiscono il presidente della 5a commissione Mandarà ed il suo vice Colandonio, l’asino si può utilizzare anche per attività di onoterapia, cioè un complesso di tecniche di educazione e ri-educazione mirato ad ottenere un miglioramento del disagio causato da una molteplicità di agenti patogeni come danni sensoriali, cognitivi, affettivi, relazionali ecc. Ed è per questo che si è parlato dell’opportunità data anche dalla Soat di Santa Croce, di realizzare un centro di onoterapia all’interno dei loro stessi campetti. Un altro elemento della zootecnia iblea che necessita di incentivi al fine di consentirne il recupero e quindi la riproduzione, è la razza del suino nero, dal quale si ricavano il salame e la salsiccia, degni ambasciatori della tradizione della salumificazione soprattutto chiaramontana. Queste dunque le esigenze di una parte dell’indotto zootecnico che sono state oggetto di confronto del quale la 5a Commissione Sviluppo Economico si farà portavoce.
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Pozzallo: Il presidente del consiglio comunale di Pozzallo esprime solidarietà al presidente del Consiglio di Modica Garofalo.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
“Esprimo la mia solidarietà nei confronti del presidente del Consiglio comunale di Modica Paolo Garofalo – dichiara il presidente del massimo consesso civico di Pozzallo Fabio Aprile – che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico a seguito di un attacco verbale molto duro rivoltogli in aula da un consigliere di opposizione. Senza voler entrare nel merito della discussione, che i commentatori riferiscono essere stata violenta quanto inopportuna, nel rivolgere al collega l’invito a rivedere la sua decisione, certamente dettata da un momento di amarezza che comprendo perfettamente, auspico che l’intera vicenda possa al più presto ricomporsi serenamente. In generale esprimo l’augurio che, con il nuovo anno, i rappresentanti politici ed istituzionali a tutti i livelli, riescano ad esprimere sempre le proprie idee attraverso momenti di dialogo e di confronto civile e democratico”.
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Manifestazioni teatrali a Pozzallo.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Fervono i lavori al cine-teatro “Giardino” a Pozzallo per la messa in sicurezza del palcoscenico e dei servizi necessari per il pieno utilizzo della struttura per manifestazioni teatrali. Impegnata a realizzare le modifiche necessarie, la ditta Calvo che, in comodato d’uso, gestisce il locale. Con il nuovo anno la città potrà disporre di un teatro di 400 posti in grado di ospitare importanti rassegne teatrali. L’assessore alla Cultura on. Attilio Sigona, l’assessore al Turismo Sara Cugno ed il sindaco Giuseppe Sulsenti, hanno in proposito idee chiare ed ambiziose, volendo dare impulso ulteriore al processo di crescita culturale e turistica della città. “Villa Marchese Tedeschi – dicono all’unisono Sigona e Cugno – con la Biblioteca Comunale e la Galleria Museale, attrezzate ed organizzate in modo ottimale, grazie alle risorse umane e professionali che ne curano il servizio, rappresenta oggi un prezioso punto di riferimento per tutti, per i giovani in particolare. Un’occasione di nutrimento della mente e dello spirito. Un appuntamento da onorare per libera scelta. Uno strumento prezioso da utilizzare per alimentare la conoscenza, il dialogo, il confronto, il dibattito, che sono tappe fondamentali per la democrazia e la libertà. L’obiettivo più immediato è ora quello di potenziare questo percorso virtuoso anche con importanti attività teatrali”. “Organizzare stagioni teatrali e promuovere la formazione di aspiranti attori locali – dice il sindaco Giuseppe Sulsenti – rientra fra i punti programmatici dell’Amministrazione. Potendo disporre di una fra le strutture più belle della provincia, vogliamo dare impulso al settore con iniziative di grande livello professionale. Ho pertanto chiesto al gestore del cine-teatro “Giardino” di accelerare i tempi di realizzazione dei lavori che dovrebbero essere ultimati entro due settimane”.
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Ragusa: Completata l’ultima attività per il 2009 della campagna – dico no alla droga, dico si alla vita

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Si è svolta a Ragusa, in via Roma, come programmato, l’ultima attività per l’anno 2009 della Campagna “ Dico no alla droga, dico sia alla vita” ispirata alle opere di L. Ron Hubbard. I volontari della Chiesa di Scientology e della Fondazione per un mondo libero dalla droga nella serata del 30 Dicembre hanno incontrato le tante persone che passeggiavano per le vie di Ragusa ed hanno distribuito gratuitamente centinaia di opuscoli “ La verità sulle droghe”. Soddisfazione per il bilancio delle attività svolte in questo anno che ci sta per lasciare per aver raggiunto più di 5.000 persone, nella sola provincia di Ragusa, con le vere informazioni che riguardano le droghe che rimpiazzano i miti che gli istigatori al consumano amano decantare. Un impegno constante, che ha visto i volontari attivi in ogni periodo dell’anno, anche in piena estate e sotto le feste, e grande soddisfazione per la certezza del valore di far veicolare un messaggio contro le droghe che li ha portati a lavorare intensamente in queste attività. Ed è stato proprio il gruppo di Ragusa il più attivo di tutta la Sicilia nel portare avanti questo messaggio: gli organizzatori della Campagna “dico no alla droga, dico si alla vita” lodano tutti i volontari di Ragusa che in questo 2009 hanno contribuito alla buona riuscita delle attività e il loro desiderio di creare un ambiente migliore nella propria area.
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Eccezionale impresa. Una scalata sull’Etna effettuata da disabili accompagnati dalla guida alpina chiaramontana Salvatore Marletta.

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
Eccezionale impresa di un gruppo di spagnoli, composto da quattro ciechi, due disabili negli arti inferiori ed un medico, che accompagnati dalla guida alpina Salvatore Marletta, chiaramontano doc, ha scalato l’Etna arrivando a quota 3342 metri sul livello del mare. A detta dei responsabili della spedizione questo rappresenta il primo gruppo di disabili che si avvicinano alla vetta principale dell’Etna ed è probabilmente il primo gruppo al maondo completamente cieco ( due ciechi totali e due non vedenti) ad arrivare in cima al vulcano. E tutto questo grazie anche alla esperienza, alla capacità e professionalità del chiaramontano Salvatore Marletta, guida del Club Alpino Italiano e componente delle struttura Sicilia Adventure srl creatata nel 2009 con lo scopo di contribuire allo sviluppo turistico della Sicilia Orientale, in particolare degli Iblei, promuovendo iniziative come quella della scalata dell’Etna da parte di disabili, attraverso attività naturalistiche legate al territorio ed alle tradizioni. La spedizione che è stata organizzata dalla Fundaciòn Espanola de Montanismo y Deporte Adaptado ( Femada) è partita da Madrid alla volta della Sicilia con l’obiettivo di salire sull’Etna a quota 3342 , Tutti i sei scalatori appartengono alla Semed cioè la Sociedad Espanola de Montanismo y Escalada per disabili. La guida Marletta, che non è nuovo a queste particolari imprese, ha affermato che " la nostra perseveranza ha pagato dopo aver ottenuto il nostro obiettivo di sette ore di sforzo, su in cima per la gioia di noi tutti ci siamo abbracciati, nonostante la sofferenza per l’esalazione di zolfo e un pò di tensione per il percorso sulle rocce vertiginose del cratere centrale. ( Nella foto il gruppo dei partecipanti da sx Manuel Masedo, Javier Fran, Juan Carlos Bejerano, Carlos Alonso, Alfonso Valladolid ed il medico e direttore tecnico della salita Juan Antonio Carrascosa, la foto ad alta quota è stata scatata da Salvatore Marletta)
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I LAVORATORI PRECARI DEL COMUNE DI MODICA RICORRONO AL TAR

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria
La giunta Buscema e i 117 precari hanno fatto ricorso al Tar di Catania contro la decisione della Commissione centrale per la finanza locale di Roma di bloccare la rimodulazione della pianta organica e la conseguente stabilizzazione dei contrattisti in forza a palazzo San Domenico. Il sindaco ha conferito mandato a un noto legale di Catania per procedere contro il parere negativo espresso dalla commissione, sulla proposta avanzata dall’amministrazione che intendeva procedere con la stabilizzazione a 12 ore dei 117 precari. «La commissione – dichiara il sindaco – aveva preso in esame alcuni dati oggettivi, come il mancato rispetto del patto di stabilità nel 2007 e l’eccessivo numero di dipendenti, se riferito a un comune strutturalmente deficitario. Riteniamo tali valutazioni di merito troppo restrittive rispetto alla visione più ampia della normativa in materia. In base a un criterio meno restrittivo, rispetto a quello adottato dalla Commissione, basta che il Comune abbia rispettato il patto di stabilità precedente a quello dell’anno in corso. In riferimento alla rimodulazione della pianta organica – prosegue il primo cittadino – la commissione ha equiparato il nostro ente a quelli dissestati. Ma la situazione di Modica è ben diversa, accostabile solo agli enti deficitari. Inoltre, nel novero delle assunzioni, erano state fatte rientrare anche le sei progressioni verticali previste, anch’esse bloccate dalla commissione finanze». Il ricorso è stato sottoscritto in queste ore anche dagli stessi contrattisti.
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PROCLAMATO DAL 2 GENNAIO LO STATO DI AGITAZIONE DELLA MODICA MULTISERVIZI

scritto il 31 dic 2009 nella categoria: Senza categoria

"L’amministrazione comunale ha avuto un lasso ampio di tempo (circa un anno e mezzo) per affrontare con l’amministratore unico la questione rappresentata dalla Multiservizi e dovrebbe oggi avere chiaro ciò che intenderà fare della società ma soprattutto dei suoi dipendenti". Sono parole del segretario provinciale della Fp Cgil, Salvatore Terranova, che torna ad occuparsi della vicenda Multiservizi, perché "sulla società le posizioni e le soluzioni sono cambiate repentinamente, di mese in mese, e l’unico fatto che si evidenzia sempre più è il malessere dei dipendenti, che cresce di giorno in giorno, e che potrebbe sfociare in un atto ingestibile, con riflessi non dignitosi per la città e suoi abitanti e qualche conseguenza irreparabile". "Il Sindaco, nelle sue esternazioni pubbliche – spiega Terranova – fa capire di avere le idee chiare, stupisce però che dopo così tanto tempo trascorso nulla sembra essere determinato e tutto, al contrario, sembra andare come prima, più o meno. Questa O.S. non può più accettare che sulle due Società comunali si sia ancora nella fase della discussione o che se ne differisca la definizione. La Cgil una proposta ( usione per incorporazione delle due società) l’ha già avanzata e l’amministrazione non sembra abbia voluto coglierne l’opportunità. Lasciando però da parte la questione se le due società vadano fuse o che una delle due vada liquidata, è la proposta dell’amministrazione sul mantenimento dei livelli occupazionali che è inaccettabile. L’amministrazione – prosegue il sindacalista – è passata dalla posizione di liquidare la multiservizi e di mettere il personale tutto in mobilità a quella di fondere le due società con il trasferimento degli ex-asu in eccedenza ad altri enti pubblici e l’altro personale, sempre in eccedenza, di collocarlo nelle aziende aggiudicatarie dei servizi, prima svolti dalla società e che ora si vogliono esternalizzare, e di assegnare all’azienda restante tutti i servizi ritenuti leggeri. Poi è ritornata in auge l’idea della liquidazione della multiservizi con procedure di salvaguardia del personale più o meno articolate, ma insicure per la sorte dei lavoratori, in sostanza con l’amplissima applicazione della mobilità che implica il licenziamento. La prima operazione era scioccante, perché significava sacrificare alla povertà più di cento famiglie, e ciò per solo fatto di far prevalere una indicazione politica dai risvolti populistici; la seconda operazione quasi impossibile perché nessun ente pubblico in provincia è nelle condizioni di assumere questo personale ex-asu e perché non significa mantenere i livelli occupazionali dell’altro personale trasferendolo nelle imprese aggiudicatarie (magari uno due anni di lavoro e poi essere licenziato). La nuova posizione, che poi è una riproposizione di quella originaria, fa solo feriti e nient’altro. Siamo adesso in contesto apparentemente ancora indefinito che lascia intendere presagi non edificanti per il personale, per cui è necessario da subito giungere ad un accordo che metta in serenità la forza- lavoro". La Cgil propone un accordo che preveda sostanzialmente tre punti: 1.Piano di messa in mobilità dei dipendenti prossimi alla pensione; se ne parla da tempo ancora nulla si è fatto; 2.Piano di utilizzo del personale che resta nel nuovo soggetto aziendale, bandendo una volta per tutte l’idea della mobilità; 3.Piano di proroga dei contratti a termine (6 unità) che scadranno tra qualche giorno o presso l’ufficio provinciale del lavoro competente per territorio o attraverso le procedure previste dal CCNL di comparto. " Il predetto accordo o trova pieno accoglimento con la sottoscrizione della Giunta e dell’Amministratore unico o si apre la strada della lotta sindacale – conclude Salvatore Terranova – che non esclude forme di protesta quali lo sciopero e presidi presso la casa comunale e nella sede della società. Nel far presente che viene proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti della Multiservizi a decorrere dal 2 gennaio 2010, si chiede all’amministrazione comunale e all’Amministratore unico di convocare, in tempi strettissimi, le organizzazioni sindacali per definire l’accordo così come sopra indicato".

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LA MORTE DEL MODICANO RAFFAELE DI GRANDI. DOMANI, FINALMENTE, L’AUTOPSIA

scritto il 30 dic 2009 nella categoria: Senza categoria

Si sblocca, finalmente, la vicenda dell’imprenditore modicano Raffaele Di Grandi, deceduto lo scorso 18 dicembre e tutt’ora rinchiuso in una cella frigorifera dell’obitorio del Cimitero di Ragusa Ibla. Dopo che la Procura della Repubblica di Ragusa aveva preso tempo sulla richiesta avanzata dai legali della famiglia della vittima, decidendo solo quattro giorni fa di affidare l’autopsia al medico legale, Vincenzo Cilia, erano sorte altre difficoltà. Nella sostanza non si era riuscito a reperire un cardiologo disposto a presenziare alle operazione peritali. Finalmente nelle scorse ore è stato individuato il cardiologo catanese Consolo che domattina alle 10 sarà a Ragusa quando, dopo il conferimento dell’incarico parteciperà insieme al dott. Cilia, all’esame autoptico che dovrà stabilire le cause che hanno determinato la morte del cinquantatreenne modicano avvenuta nel corso di un intervento di angioplastica all’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla. In atto la Procura non ha iscritto nessun nome sul registro degli indagati per cui oggi ci saranno solo i rappresentanti di parte civile. Si sono costituiti, infatti, Salvatore Di Grandi, il figlio maggiore della vittima, che è patrocinato dagli avvocati Carmelo Scarso e Giuseppe Pellegrino, e Vincenzo Di Grandi, fratello dell’imprenditore, che ha nominato l’avvocato Carmelo Peluso. In entrambi i casi sono stati indicati due consulenti tecnici di parte, i medici legali Francesco Coco e Lucio Di Mauro. Il decesso era avvenuto venerdì 18 dicembre, poco prima delle 13, nel reparto di Emodinamica dell’«Arezzo». I carabinieri dei Nas, il giorno dopo avevano acquisito la cartella clinica del paziente dopo la denuncia presentata dai familiari dell’uomo. Lesame autoptico intende accertare le cause che hanno determinato il decesso e se esistano responsabilità del personale medico che ha eseguito l’intervento.

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