MODICA. NUOVO SISTEMA PER SFUGGIRE AI CONTROLLI. MOTORINI CON LE TARGHE NON VISIBILI. GIRO DI VITE DELLE FORZE DELL’ORDINE
Giro di vite delle forze dell’ordine per debellare un sistema illegate che sta diventando di moda tra i giovani possessori o che acquistano ciclomotori. In giro per la città è, infatti, facilmente riscontrabile la circolazione di scooter con le targhette identificative sistemate in modo tale che risultino illegibili alle pattuglie o agli autovelox. Il sistema utilizzato è quello di piegare verso l’alto la targhetta cosicchè ad un eventuale posto di blocco è possibile forzarlo senza che gli agenti possano leggerne i numeri. Un giro di vite che non è rivolto solo sui conducenti del due ruote. Controlli anche presso alcune officine che si prestano ad attuare tali sistemi. Negli ultimi giorni, tra l’altro, pare che ci sia qualche rivenditore che con un extra rispetto al prezzo di listino del ciclomore al momento dell’acquisto, fornisce un sistema che il conducente può attuare dallo stesso manubrio. Alla vista della pattuglia quest’ultimo ha la possibilità di avviare un movimento verso l’alto della targhetta per potere beffare le forze dell’ordine. In questo modo i rifornitori o i meccanici compiacenti inducono i conducenti, quasi sempre minorenni, a viaggiare senza casco, con veicolo smarmittato, con la doppia persona a bordo, potendo disporre di un sistema illegale, quello cioè di rendere illegibile la targa. Si va incontro a sanzioni anche accessorie in questo caso. Del resto il codice della strada prevede che la targhetta e il numero di identificazione dei “cinquantini” devono essere collocati in punti visibili, su una parte del veicolo che normalmente non sia suscettibile di sostituzione durante l’utilizzazione del veicolo stesso. Chiunque contraffà, asporta, sostituisce, altera, cancella o rende illeggibile la targhetta del costruttore, ovvero il numero di identificazione del telaio, commette un grave reato che provocherà non solo il sequestro del ciclomotore, ma anche gravi conseguenze a chi conduce e ai genitori di questo se è minore.
Prestigioso riconoscimento per il presidente dell’associazione Orafi di Ragusa, sindacato di categoria aderente a Confcommercio.
Il proficuo lavoro svolto ieri a Roma nel corso della riunione del Pre-Cipe ha portato importanti novità per la nostra provincia. E’ stato lo stesso Sottosegretario alle Infrastrutture, Reina, a comunicare all’on. Riccardo Minardo che il pre-cipe ha quantificato e definito le risorse occorrenti per alcune opere importanti per la Sicilia fra cui quelli per il raddoppio della Ragusa-Catania che adesso è in grado di poter partire e i finanziamenti per il tratto ferroviario Siracusa-Ragusa-Gela per un valore di 183 milioni di euro. L’on. Riccardo Minardo esprime piena soddisfazione per la definizione delle risorse da parte del Pre-Cipe e giudica questo risultato importante e propedeutico alla crescita e allo sviluppo infrastrutturale della nostra isola e in particolare della provincia di Ragusa. Intanto l’on. Riccardo Minardo continua a seguire l’iter per la Ragusa-Catania sia a Roma che a Palermo come da mandato da parte comitato provinciale per la Rg-Ct. Dalla Regione si è avuta conferma, da parte dall’Arc. Stellino, che per il parere urbanistico è stato espresso il parere favorevole con l’accoglimento del CRU, mentre quello ambientale è nelle ultime fasi dell’esame per verificare se le prescrizioni previste sono state inserite nel progetto esecutivo per arrivare poi ai pareri ufficiali. A Roma sempre costanti i contatti del deputato regionale non solo con il Sottosegretario Reina ma anche con i vertici dell’Anas per monitorare la procedura per arrivare all’istruttoria Cipe nei tempi previsti, che come sottolinea l’on. Minardo, si stanno rispettando e si potrebbe già a luglio chiudere tale istruttoria. Siamo ad una fase importante di tutto l’iter per arrivare all’appalto dell’importante infrastruttura, dichiara l’on. Riccardo Minardo ed è un momento fondamentale per la provincia di Ragusa affinchè benefici di infrastrutture capaci di formare un sistema logistico integrato eccellente che sviluppi conseguentemente tutti i settori produttivi iblei, quali l’agricoltura, l’industria, il turismo ed i servizi ad essi collegati. 



