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La voce di chi non ha voce

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Archivio per 10 giugno 2009


COMUNE DI COMISO. Liquidazione somme a Italia Grandi Eventi :

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Economia
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Firmato il mandato di liquidazione riguardante il credito vantata col Comune da Italia Grandi Eventi, la società che ha organizzato le manifestazioni in occasione del primo volo inaugurale della pista dell’aeroporto di Comiso il 30 aprile 2007. La notizia è stata diffusa dall’assessore al Bilancio, Raffaele Puglisi, il quale ha precisato che si tratta di 39.960 euro. Italia Grandi Eventi ha provveduto, nello specifico, al noleggio delle tribune e delle altre strutture servite alla manifestazione. Finora però, nonostante due diffide di pagamento, la prima del 24 dicembre 2007, la seconda del 26 febbraio 2008, tale somme non erano state liquidate. In data 30 aprile 2008 al Comune è stato notificato l’atto di citazione in giudizio per venerdì 12 giugno prossimo. “Per l’ennesima volta – dichiara l’assessore Puglisi – ci troviamo di fronte a debiti non pagati dalla passata Amministrazione che vanno ad appesantire il bilancio comunale. Nella fattispecie, abbiamo deciso di ottemperare al pagamento del debito per evitare ulteriori spese processuali. Infatti dalla relazione previamente richiesta all’ingegnere Nunzio Micieli, all’epoca dirigente del settore tecnologico, risulta che si tratta di somme dovute, pertanto il Comune ha deciso di non costituirsi in giudizio. Con la firma del mandato di pagamento, chiudiamo questa incresciosa vicenda. Come si vede, l’attuale Amministrazione continua a pagare le conseguenze di una inaugurazione farsa dell’aeroporto mentre, come questa vicenda prova, non tutte le spese relative alla manifestazione del 30 aprile 2007 erano a carico di Soaco Spa e quindi a costo zero per il Comune. La cosa più drammatica è che abbiamo ereditato un totale di 10 milioni circa di euro in debiti derivanti da mandati per crediti non soddisfatti. Quando l’ex sindaco Giuseppe Digiacomo, ora deputato regionale, dichiara di non aver lasciato debiti, mente sapendo di mentire”.

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COMISO. Bando per usufruire dei Contributi del Fondo Nazionale di Sostegno delle abitazioni in locazione :

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Attualità
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L’amministrazione comunale ha emanato il bando per la formazione della graduatoria relativa ai conduttori, che intendono beneficiare dei contributi integrativi a valere sulle risorse assegnate dalla Regione Sicilia al Fondo Nazionale di Sostegno, per l’accesso alle abitazioni in locazione. La concessione dei contributi integrativi, da effettuarsi sulla base di apposita graduatoria comunale, è assoggettata alla sussistenza dei seguenti requisiti minimi, fissati dal Decreto Ministeriale dei Lavori Pubblici del 7 Giugno 2009: 1) Reddito annuo imponibile complessivo non superiore a due pensioni minime INPS, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14% ( per l’anno 2008 detto importo assomma a complessive euro 11.532,56); 2) Reddito annuo imponibile complessivo per l’assegnazione degli alloggi di edilizia pubblica rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24% detto reddito è stato determinato in euro 13.710,48; 3) Contratto di locazione di unità immobiliari ad uso abitativo, di proprietà pubblica o privata, debitamente registrato; Entro 60 giorni dalla pubblicazione del presente bando, gli aventi diritto dovranno far pervenire presso l’UFFICIO PROTOCOLLO del Comune, le richieste, corredate da copia del contratto di locazione regolarmente registrato, certificato di stato di famiglia o autocertificazione nonché apposita dichiarazione ISEE resa ai sensi del D. Legislativo 31 Marzo 1998 n.109, in cui si certifica l’ammontare dei redditi del nucleo familiare da assumere a riferimento, tenendo presente che tale importo dovrà essere quello risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi. Un atto importante – hanno dichiarato il Sindaco Giuseppe Alfano e l’Assessore ai Servizi Sociali Salvatore Girlando. Nei prossimi giorni attraverso appositi manifesti, gli interessati potranno prendere fattivamente visione di cui sopra.

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ERA ACCUSATA DELL’OMICIDIO DEL PADRE. MODICA, PER LA MORTE DEL PROFESSORE NANDO CASSONE, ASSOLUZIONE PIENA PER LA FIGLIA

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Cronaca giudiziaria
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La Corte d’Assise di Siracusa rende giustizia alla professionista modicana Margherita Cassone, assolvendola a titolo pieno dalla pesante accusa di avere causato la morte del padre Ferdinando Cassone, ex insegnante di educazione fisica, deceduto nel novembre del 2004, il giorno dopo un diverbio in famiglia. I magistrati aretusei ieri mattina hanno deliberato di assolverla “per non avere commesso il fatto”, come del resto si era espresso il pubblico ministero Musco, il quale, addirittura, non ha escluso di potere avviare un’azione contro i medici dell’Ospedale Maggiore di Modica che ebbero in cura la vittima, essendosi configurate, nel corso del dibattimento, responsabilità di questi ultimi. Nella scorsa udienza i consulenti nominati dalla Corte d’Assise, i professori Alessio Asmundo ed Eugenio Cucinotta dell’Università di Messina, nominati dopo le due diverse perizie prodotte dal consulente del pubblico ministero e dai periti di parte, avevano ipotizzato che la morte di Cassone potesse essere stata causata da un evento pressorio nel corso della cosiddetta manovra taxis, cioè la “manovra manuale dell’ernia intasata nel sacco erniario attuata dai medici dell’Ospedale Maggiore di Modica” il giorno dopo del ricovero, alle 9,30 circa. Margherita Cassone, accusata di omicidio preterintenzionale, difesa dagli avvocati Mauro Torto e Puccio Forestiere, nel tentativo di sedare una lite tra i genitori, avrebbe colpito il padre al basso ventre. L’interessato, che soffriva di un’ernia inguinale fu colto da malore. Fu accompagnato all’Ospedale Maggiore da un parente dove il giorno dopo fu sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Pochi minuti dopo l’operazione, sarebbero sopraggiunte delle complicanze che ne provocarono il decesso. I periti, come del resto i consulenti di parte, avevano sostenuto che non ci fu nesso tra il colpo sferrato dalla figlia e le cause reali della morte sostenendo che “non ci fu idoneità lesiva in senso soprattutto qualitativo e quantitativo nel calcio".

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SCICLI. IL TENTATO OMICIDIO DI FRANCO “U FRANCISI”. NOVE ANNI INFLITTI DAL TRIBUNALE DI MODICA AI TRE IMPUTATI

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Cronaca giudiziaria
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A distanza di quasi quattro anni dal grave fatto, ieri si è concluso il processo davanti al Collegio Penale del Tribunale di Modica (Giovanna Scibilia, presidente, Patricia Di Marco e Maurizio Rubino, a latere)per il tentato omicidio di Salvatore Di Franco, 29 anni, detto "U francisi", avvenuto a Scicli, nel luglio del 2005 davanti ad una chiesa, per il quale erano accusati i pregiudicati sciclitani Riccardo Eterno, 32 anni, Francesco D’Ippolito e Giacomo Fidone, entrambi di 39 anni. La pena più pesante è stata inflitta a D’Ippolito, quattro anni di reclusione, poiché il pubblico ministero, Maria Letizia Mocciaro, ha deciso di derubricare il reato in lesione aggravate per via della limitata prognosi riportata dalla vittima(15 giorni)tant’è che l’uomo dopo essere stato ferito, tornò in moto a casa, fece una doccia e poi telefonò ai carabinieri. D’Ippolito, a questo punto rispondeva anche del reato più grave ovvero la detenzione illegale di armi. Per lui la richiesta del piemme è stata di 4 anni e 4 mesi di reclusione e 3500 euro di multa. Tre anni sono stati, invece, inflitti a Giacomo Fidone, a fronte di una richiesta di condanna a 4 anni di reclusione e 2000 euro di multa. Riccardo Eterno, invece, è stato condannato a due anni di reclusione, contro la richiesta della pubblica accusa di 3anni e 6 mesi di reclusione e 2500 euro di multa. “U Francisi” fu ferito nell’area antistante la Chiesa di San Bartolomeo, dove si stava celebrando un matrimonio. Fu un’azione punitiva. Di Franco telefonò alla Stazione dei Carabinieri dicendo di essere stato bersaglio di spari. Fu trovato a casa, ferito al gluteo ed alla coscia. Chiese di essere accompagnato in ospedale e con l’auto di servizio i militari lo trasportarono al “Busacca”. Le indicazioni fornite dalla vittima, che da poco tempo si era trasferito a Scicli, fecero concentrare le indagini sui tre imputati che furono arrestati nelle rispettive abitazioni. D’Ippolito si era nascosto in uno scantinato. I tre sono stati difesi dagli avvocati Rinaldo Occhipinti e Pino Pitrolo. Oltre alle pene detentive, D’Ippolito, Eterno e Fidone sono stati condannati a multe per svariati mila euro. Qualche mese fa la vittima, trasferitosi in Francia, da dove non è voluto rientrare tant’è che è stato interrogato in videoconferenza.

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RAGUSA. IL CONSIGLIERE PROVINCIALE DI PAOLA: “LA MIA COLLOCAZIONE RESTA ALL’INTERNO DELL’UDC”

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Politica
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Lettera del consigliere provinciale dell’Udc, Ettore Di Paola, inviata al Presidente della Provincia Regionale di Ragusa, alla Segreteria Provinciale e cittadina dell’ UDC , agli onorevoli Peppe Drago e Orazio Ragusa , al Capo Gruppo UDC al Consiglio provinciale di Ragusa, nella quale si fa riferimento a notizie riguardanti la nuova ed eventuale collocazione politica del fratello Antonio Di Paola, in atto consigliere comunale indipendente di Ragusa. "Mi corre l’ obbligo di precisare – spiega il consigliere provinciale – che la mia collocazione politica in seno al consiglio provinciale ed all’ interno dell’ UDC resta politicamente ed organizzativamente ancorata a tale partito, al quale mi lega non solo la condivisione della linea politica e culturale, ma anche la tradizione dei valori della Democrazia Cristiana che sono stati alla base della mia formazione culturale, politica e civile".
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Siracusa. Morto l’ex sindaco Caracciolo

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Cronaca
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"Abbiamo perso una figura importante della storia cittadina, uno dei pochi rimasti che ne ha attraversato da protagonista le vicende politiche ed amministrative sin dagli anni del secondo dopoguerra". Così il sindaco di Siracusa, Roberto Visentin, commenta la scomparsa dell’avvocato Raffaello Caracciolo, che fu sindaco, assessore e consigliere comunale della città. "Caracciolo – prosegue – è stato uno degli artefici della rinascita di Siracusa in anni difficili, anni in cui chi amministrava dove farsi carico anche delle esigenze di una popolazione bisognosa di tutto e piegata dal conflitto mondiale. Con impegno si dedicò alla politica lavorando per il ritorno alla democrazia e per la realizzazione di quelle opere pubbliche fondamentali al rilancio dell’economia e alla conquista di condizioni di benessere. Una lunghissima esperienza ed uno stile che si abbiamo ritrovato, fino a pochi mesi fa, nel corso dei tanti anni in cui ha ricoperto l’incarico di difensore civico".
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Quattro primari di tre ospedali siciliani sono stati sospesi dall’incarico dal Gip di Catania nell’ambito di un’inchiesta su presunti condizionamenti nelle gare pubbliche per l’acquisto di apparecchiature mediche e sanitarie avviata dalla Procura di Catania e nella quale è indagato l’imprenditore Franco Proto. I destinatari dei provvedimenti, notificati dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catania, sono i primari di Rianimazione, Elio Barnabà, e di Cardiologia, Salvatore Giglia, dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta; Vincenzo Bulla, primario di Cardiologia dell’ospedale di Modica; Antonio Nicosia, responsabile del reparto di Emodinamica del Maria Paternò Arezzo di Ragusa. I reati ipotizzati per i primi tre medici è di turbativa d’asta, per l’ultimo corruzione, tutti in concorso con Franco Proto. Nell’ambito della stessa inchiesta sono indagati in stato di libertà quattro medici che sono in servizio nell’azienda ospedaliera Vittorio Emanuele di Catania, al San Vincenzo di Taormina, al Sant’Elia e al San Cataldo di Caltanissetta.
 FRANCO PROTO AL CENTRO DELL’INCHIESTA. Nell’inchiesta, denominata "Pool-agreement", sono indagati anche altri tre imprenditori e quattro dipendenti di società di Proto per concorso in turbativa d’asta. Al centro dell’inchiesta c’è Franco Proto, che in passato è stato vice presidente della Lega nazionale di calcio di Serie C, presidente dell’Atletico Catania e vice presidente del Catania. Secondo l’accusa, Proto sarebbe riuscito a "condizionare lo svolgimento delle gare pubbliche in favore di quattro società, da lui gestite ma in realtà amministrate da prestanomi". Nell’aprile scorso la Procura di Catania ha chiesto e ottenuto dal Gip Carlo Cannella gli arresti domiciliari dell’imprenditore, che sono stati successivamente confermati dal Tribunale del riesame ed annullati dalla Cassazione, su parere conforme del Pm, per la cessazione delle esigenze cautela

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Pozzallo. In luglio torna il gay day

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Attualità
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Anche quest’estate, a Pozzallo, si rinnova l’appuntamento del Gay Day organizzato da Arcigay. La manifestazione dello scorso anno, quindi, inizia a diventare una tradizione per la provincia iblea. L’edizione 2009 sarà di tre giorni. Dal 29 al 31 luglio sono state programmate diverse iniziative culturali per un evento che, lo scorso anno, ha richiamato in piazza centinaia di persone. Il programma non è stato ancora definito, ma ci sono già delle anticipazioni. Si sta lavorando pure per fare venire qualche testimonial a livello nazionale: sui nomi, però, è ancora top secret perché gli organizzatori devono prima concludere il "giro" dei contatti. I primi due giorni vedranno, alla sala "Meno Assenza", due iniziative culturali. Una sera verrà proiettato il film documentario "Due volte genitori" promosso dall’Agedo, l’associazione di genitori di omosessuali. Una continuazione di quel filone, sul tema della famiglia, che ha preso il via con l’iniziativa, portata avanti in inverno, dal titolo "De genere". Un’altra serata, invece, sarà dedicata alle persecuzioni degli omosessuali con la presentazione di un volume. Inoltre sarà possibile visitare, per tutti e tre i giorni, la mostra "Omocausto", che mette in luce gli orrori del regime nazista con particolare riferimento proprio agli omosessuali rinchiusi nei lager. Il 31, infine, sono previsti giochi in spiaggia e, in serata, momento pubblico in piazza alla presenza delle autorità e dei responsabili dell’Arci Gay. E’ prevista anche una rappresentazione teatrale a cura dell’associazione "I giovani" di Catania, compagnia interamente composta da gay e lesbiche. In scena, con tutta probabilità, sarà portato "Menecmi" di Plauto, riletto in chiave omosessuale. "Abbiamo trovato grande disponibilità da parte dell’amministrazione – spiega il presidente provinciale dell’Arci Gay, Salvatore Milana -. La nostra manifestazione sarà a chiusura delle iniziative che si svolgono a livello regionale e nazionale. Quest’anno il Pride nazionale sarà a Genova il 27 giugno, poi quello regionale sarà il 4 luglio".

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FAVOREGGIAMENTO DI CLANDESTINI SUL TERRITORIO ITALIANO. MODICA, CONDANNATO IMPRENDITORE. PAGHERA’ 15 MILA EURO DI AMMENDA

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Cronaca giudiziaria
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Aveva favorito la permanenza di extracomunitari nel territorio italiano, senza che questi avessero i requisiti, facilitandone la clandestinità, attraverso l’impiego nella propria azienda. Per Orazio Migliore, difeso dall‘avvocato Bartolo Iacono, il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Patrizia Di Marco, ha deciso la condanna a due mesi di arresto e quindicimila euro di ammenda. Il pubblico ministero, Veronica Di Grandi, si era espressa anche lei per la condanna.

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VIOLENZA SESSUALE SU BADANTE POLACCA, TRIBUNALE DI MODICA, OGGI HANNO TESTIMONIATO GLI AGENTI DI POLIZIA

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Cronaca giudiziaria
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Udienza pomeridiana oggi dedicata agli inquirenti nel processo contro un uomo di Modica di 55 anni, E.P., difeso dall‘avvocato Fabio Borrometi, che davanti al Collegio Penale del Tribunale(Giovanna Scibilia, presidente, Maurizio Rubino e Lucia De Bernardin, a latere) risponde di violenza sessuale aggravata, violenza carnale aggravata, lesioni e violenza privata. Sono imputati anche S.F., una donna di 45 anni, che risponde di ingiurie, e M.R., 43 anni, che risponde di violenza privata, entrambi di Modica, difesi dall’avvocato Francesco Riccotti. Un processo scaturito dalla denuncia presentata da una badante polacca, B.N., e dal convivente di quest’ultima, M.T., modicano, che si è costituito in giudizio attraverso l’avvocato Enrico Trantino. I magistrati hanno escusso, a porte chiuse, tre agenti di polizia che in varie circostanze erano intervenuti a casa dell’imputato. In un caso, erano stati chiamati poiché nei pressi dell’abitazione dell’uomo si trovavano tre cittadini polacchi con atteggiamenti sospetti che non conoscevano, è stato sottolineato, nemmeno la lingua italiana. Secondo l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero, Maria Letizia Mocciaro, nel mese di aprile del 2005, l’imputato aveva assunto la badante polacca, oramai rientrata in Patria, per assistere l’anziano padre. Secondo l’accusatore, l’imputato un giorno avrebbe tentato l’approccio, fino a chiedere specificatamente un rapporto orale e, poi, completo. Nonostante il diniego della presunta vittima, l’indagato sarebbe riuscito, con la forza, a portare a compimento i suoi intenti. Dalle accuse mosse dalla donna, si sarebbe passati al coinvolgimento della quarantacinquenne, convivente dell’imputato, che avrebbe ingiuriato il teste e, in un’occasione, il principale accusato si sarebbe recato a casa delle due parti offese insieme all’amico quarantatreenne perpetrando la violenza privata. La prossima udienza, il primo luglio, toccherà alla principale accusatrice che si trova oggi in Polonia.

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MODICA. GLI SCRUTATORI DELLE AMMINISTRATIVE 2008 CHIEDONO I RIMBORSI

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Attualità
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Chiedono il rimborso per il lavoro svolto nel corso delle elezioni amministrative del 2008. Sono alcuni scrutatori che presentano il conto al Comune. “Siamo disgustati – lamentano gli interessati – per come, a distanza di un anno – non abbiano ancora pagato tutti gli scrutinatori che hanno prestato servizio per le comunali di giugno 2008. Fatelo presente per favore, sperando che ci sia qualcuno che ci ascolti".

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RANDAGISMO. PROTESTA DEL SINDACO DI SCICLI IN PREFETTURA. SOLIDARIETA’ DELL’ON. LEONTINI

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Politica
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Il sindaco di Scicli, Giovanni Venticinque ha deciso di protestare in Prefettura fino a quando non saranno date risposte certe sulla questione randagismo a Sampieri e Marina di Modica”.Aveva chiesto l’esercito per debellare i cani randagi da Sampieri, balzata di nuovo agli onori della cronaca nazionale per via dell’aggressione di cinque randagi a un’anziana, a tre mesi dalla morte del piccolo Giuseppe Brafa, e dall’aggressione a una turista tedesca. Non glielo hanno accordato. E per circa tre ore ha occupato la Prefettura di Ragusa. Alla fine ha ottenuto un incontro con l’assessore regionale alla sanità Russo, e un sopralluogo da tenere a Scicli, alla presenza del Prefetto e di tutte le autorità preposte per debellare il randagismo. "Resto qui in Prefettura sino a quando non mi daranno ogni tipo di risposta necessaria a soddisfare quello che è oggi l’unico mio pensiero: garantire la sicurezza di chi vuole andare al mare sulle spiagge del litorale della mia città – scrive il sindaco, che da sabato ha chiuso al pubblico sino a data da destinarsi la bellissima spiaggia di Sampieri, per un raggio di due chilometri. Decisione, questa che ha irritato turisti e bagnanti, provocando disdette a catena per i titolari di case vacanze e strutture ricettive. Un danno economico incalcolabile per l’economia di Scicli. Una decisione che trova il conforto e la solidarietà del capogruppo del Pdl all’Ars, on. Innocenzo Leontini, dopo aver appreso della protesta del primo cittadino sciclitano che poi lancia una bordata al Governo regionale: “Questi, del resto – dice Leontini – sono gli inopinati risultati che si ottengono quando si fanno promesse che poi non si riescono a mantenere. Non posso non criticare l’assessore regionale Russo e il sottosegretario di Stato, Martini, che nei mesi scorsi avevano promesso ingenti risorse economiche per dare risposte al problema randagismo. Qui, in provincia di Ragusa, aspettiamo ancora i soldi di Russo e della Martini. Ecco cosa significa bloccare il governo della Regione, cosa vuol dire allontanarsi dai problemi della gente, essere insomma un "non governo" del territorio”.

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Ragusa. Domani, Vallata di Santa Domenica, Mulino San Rocco. Visita all’incubatoio di valle di 30 stagisti

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Attualità
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E’ in programma domani alle 11 una visita all’Incubatoio di valle, Mulino San Rocco, nella Vallata Santa Domenica. L’assessore provinciale al Territorio e Ambiente, Salvo Mallia, accompagnerà il responsabile regionale rete Acquicoltura dottor Milano e il gruppo di 30 stagisti di diverse nazionalità, provenienti dall’Università di Pollenzo (Torino) nella visita all’incubatoio di valle gestito dalla Provincia.

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Vicenda randagismo. Dopo i tragici fatti che, nel marzo scorso, hanno interessato la costa iblea, e che hanno causato, tra l’altro, la morte di un ragazzino e il grave ferimento di una turista tedesca, il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, interviene con una nota stigmatizzando l’atteggiamento del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. “Siamo stati presi in giro – dice il sindaco di Ragusa – tante belle parole, tanta attenzione nella lotta verso il randagismo, tanto interesse sul problema Sicilia, ma i fatti? Ci siamo resi conto, purtroppo, che avevamo ragione. Avevamo avuto la sensazione che l’intervento del sottosegretario Martini fosse di tipo demagogico. Sensazione suffragata dalla mancanza di fatti. Dove sono le risorse per combattere il randagismo? Perché i Comuni sono rimasti soli? Perché il Comune di Ragusa e gli altri Comuni della fascia costiera iblea, interessati dalla tragedia del marzo scorso, si trovano costretti ad intervenire con le proprie risorse per combattere un fenomeno rilevante come il randagismo? Il problema del randagismo va risolto. E va risolto con l’aiuto dello Stato e della Regione. Lo ripeto. Siamo rimasti illusi, ci ha il lusi il sottosegretario con aiuti che non sono mai arrivati”. Il sindaco Dipasquale continua: “Ha ragione il sindaco di Scicli a lamentarsi, le sue lamentele sono quelle di tutti quanti noi. Mi dispiace anche per l’assessore regionale Russo che ancora oggi non è riuscito a mettere in condizione gli enti locali e le autorità sanitarie a poter intervenire sulla delicata questione. Russo potrebbe benissimo recuperare il vuoto lasciato dal sottosegretario Martini e fare sino in fondo la propria parte. A dire il vero ci saremmo già aspettati questo tipo d’intervento da parte dell’assessore Russo. Però, è ancora in tempo. Che si adoperi lui dimostrando le incapacità della Martini. Ai Comuni non può essere lasciata la risoluzione di un problema così vasto e così complesso. Troppo semplice scaricare sui Comuni le responsabilità civili e pen ali. Servono anche gli strumenti, i fatti alle chiacchiere”. Il sindaco di Ragusa, poi, continua rivolgendosi ancora al sottosegretario: “Penso che abbia fatto bene il sottosegretario Martini a non farsi vedere in provincia di Ragusa e ad essersi fermata a Palermo. Non pensi, però, di sfuggire alle rimostranze del popolo ragusano, perché Roma è vicina, anche Verona, sua zona d’azione politica, è vicina. Al più presto deve aspettarsi, visto che non è riuscita a fornire risposte concrete, le legittime rivendicazioni della nostra popolazione. Se sarà il caso, la andremo a trovare noi, porteremo la nostra protesta sino al ministero della Salute, dove opera il sottosegretario”.
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MODICA. PIAZZALE BADEN POWELL, AUTO CAPOTATA DA IGNOTI BUONTEMPONI

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Cronaca
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Aveva lasciato da una decina di giorni la sua autovettura guasta, una Renault Clio in precarie condizioni, parcheggiata nel Piazzale Baden Powel. Una fine quasi preannunciata per il veicolo visto che alcuni buontemponi, nella notte tra lunedì e martedi, hanno pensato di distruggerla completamente e l’hanno addirittura capovolta. Ieri mattina è stato allertato dalla polizia il proprietario un cinquantacinquenne modicano, il quale non ha potuto fare altro che chiamare un carro attrezzi per avviarla direttamente presso un demolitore.


foto Andrea Maltese

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La compagnia teatrale San Benedetto di Modica si esibirà al Teatro Garibaldi di Modica alle ore 21,00 in un lavoro intitolato “ TRIC TRAC… TANTI SFRAZZI…RUI NIPUTI… E TANTI ‘NTRALLAZZI.” commedia brillante in tre atti di Letizia Muriana. Prezzo popolare con prevendita al botteghino del teatro stesso. La nostra compagnia nasce nel 2002 per volontà di un gruppo di genitori della scuola elementare ‘S.Benedetto’ da qui il nome della compagnia. La passione che ci accomuna è il teatro comico prettamente amatoriale. Nel 2004 abbiamo partecipato alla rassegna teatrale del comune di Modica con la commedia ‘MIRACOLO IN CASA GIGLIUTO’di Letizia Muriana ed Ina Palermo.
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RAGUSA. Il Consigliere Provinciale Ficili interviene sui lavori di scerbatura delle strade provinciali

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Attualità
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Il Capogruppo dell.Udc al Consiglio Provinciale di Ragusa, Bartolo Ficili, diffonde una nota a proposito dei lavori di scerbatura delle strade provinciali da parte delle ditte incaricate dall.Assessorato al Territorio e Ambiente provinciale. Secondo Bartolo Ficili .La tempestività dell.intervento di pulizia delle strade provinciali, messo in atto dall.Assessore Mallia, conferisce all.azione della Giunta provinciale quel valore aggiunto che i cittadini si aspettano in termini di efficienza e buon governo. Ci sono delle strade, come la S.p. 122 (di c.da Piani) che sono state ripulite dalla vegetazione sia erbacea che arborea dopo anni di sostanziale abbandono. La stagione estiva comporta un aumento del traffico veicolare a causa dei numerosi turisti che visitano i nostri luoghi, è dunque necessario che si facciano quegli interventi atti a rendere più sicura la circolazione; tutto ciò nei limiti delle carenze strutturali manutentive delle nostre strade, causate anche dagli ingiustificabili tagli ai fondi provinciali effettuati dall.attuale Governo nazionale. Auspichiamo, quindi, che l.azione di pulitura proceda con solerzia comprendendo tutte le vie più trafficate della nostra provincia ed anche quelle che non ricevono adeguata manutenzione da troppo tempo..
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Consiglio provinciale di Ragusa aperto a Catania in difesa dei corsi universitari

scritto il 10 giu 2009 nella categoria: Attualità
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Il Consiglio provinciale di Ragusa in piazza per difendere i corsi universitari che il Senato Accademico dell’Università di Catania dal prossimo anno ha cancellato. Si tratta dei corsi di Agraria, Giurisprudenza, Lingue e Medicina. A partecipare alla riunione del consiglio provinciale, convocato in seduta pubblica ed aperta dal presidente Giovanni Occhipinti, ci saranno tutti gli amministratori provinciali e comunali, i parlamentari iblei, il presidente e i componenti del Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo, i rappresentanti degli studenti, delle organizzazioni sindacali e territoriali. La Provincia di Ragusa nelle sue espressioni amministrative, politiche e istituzionali sarà, dunque, a Catania in piazza Università giovedì 11 giugno 2009 alle ore 17 per partecipare e assistere ai lavori del Consiglio provinciale. Proprio per allargare la partecipazione a tutti, sono stati messi a disposizione dalla presidenza del consiglio provinciale 3 pullman per amministratori, studenti e singoli cittadini che partiranno da Ragusa, piazza Libertà, alle ore 14,30.
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