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R.T.M. La voce di chi non ha voce

Archivio

Archivio per 7 giugno 2009


Domani intitolazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Scicli al preside Giovanni Sgarlata

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Attualità

Cerimonia d’intitolazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Scicli al preside Giovanni Sgarlata. La cerimonia è in programma martedì 9 giugno alle ore 10,30 presso la sede dell’istituto. Interverranno il presidente della Provincia Franco Antoci, l’assessore alla Pubblica Istruzione Giuseppe Giampiccolo, il dirigente scolastico Sergio Carrubba.

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MODICA. L’AUTOMOBILISTA DENUNCIATO PER MINACCE DALLA POLIZIA MUNICIPALE. PERQUISIZIONE NELLA SUA CASA E NEI LUOGHI DA LUI FREQUENTATI

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cronaca

La vicenda che lo ha visto protagonista nei confronti di due agenti di polizia municipale non si è chiusa con la denuncia alla Procura della Repubblica per minacce a pubblico ufficiale per l’imprenditore modicano M.P., 32 anni. Nelle scorse ore gli agenti del Commissariato hanno eseguito delle perquisizioni a casa dell’interessato, nell’auto e nei posti dallo stesso abitualmente frequentati in base all’articolo 41 del Tulcs che si occupa di detenzione di armi. Com’è noto, l’uomo, dopo essere stato contravvenzionato aveva affrontato i due vigili urbani prima tirando addosso a questi l’avviso di infrazione, poi rifiutandosi di esibire i documenti e, quindi, minacciandoli. Nel corso della contesa era intervenuta una pattuglia della polizia che transitava da Piazza Santa Teresa a supporto dei due tutori del traffico. Anche alla presenza dei poliziotti, ai quali si era, comunque, convinto a consegnare la patente, il trentaduenne non aveva lesinato minacce addirittura dicendo ad uno dei vigili urbani che gli avrebbe tolto anche la pistola. Le perquisizioni eseguite dai poliziotti hanno, in ogni modo, dato esito negativo anche se l’uomo dovrà sempre solcare le aule del tribunale per rispondere dei reati che gli sono stati contestati subito dopo essere stato identificato.

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MODICA. IMPRENDITRICE DENUNCIATA DALLA POLIZIA. AVEVA ASSUNTO UN EXTRACOMUNITARIO CLANDESTINO

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cronaca

Da vittima ad indagata. Dopo avere denunciato per molestie e minacce un tunisino di 22 anni, B. H. A., ed una donna di 31 anni, entrambi suoi ex dipendenti, nel proseguo delle indagini scatta la denuncia nei suoi confronti. E.D., 32 anni, di Modica, titolare di un’agenzia pubblicitaria, è accusata di avere assunto in nero l’extracomunitario pur sapendo che questi fosse clandestino sul territorio italiano e destinatario di un provvedimento di espulsione. La questione, come si diceva, è venuta alla luce dopo che la donna aveva denunciato alla polizia le ripetute telefonate e le minacce subite dal colored e dalla trentunenne, che era da tempo sua dipendente, con richiesta di soldi. Dopo avere assunto l’ extracomunitario, dopo un certo periodo, decise di licenziarlo. Pare che nel frattempo, secondo quanto ha denunciato all’epoca dall’ imprenditrice, tra il tunisino e l’altra lavoratrice fosse scoppiata un’ attrazione fisica, sta di fatto che anche questa non rimase in servizio nell’azienda della denunciante. Dopo qualche tempo, prima l’uno e poi l’ altra, avrebbero cominciato a tempestare di telefonate l’ex datrice di lavoro chiedendole dei soldi, probabilmente quale liquidazione. Quando quest’ultima avrebbe espresso il suo diniego, sembra che i due ex lavoratori avrebbero cominciato a manifestare minacce fino a fare preoccupare fortemente la donna che ha sentito di essere a forte rischio. Per questo motivo ha deciso di denunciare i fatti alla polizia di Stato che, a sua, volta, ha deferito il ventiduenne e la trentunenne alla Procura della Repubblica. Andando avanti nelle indagini, gli agenti della sezione Giudiziaria del Commissariato sono addivenuti nella determinazione di denunciare anche la trentaduenne. L’extracomunitario, intanto, non è rintracciabile perchè ha utilizzato indirizzi di comodo.

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Una folta delegazione di docenti della Facoltà di Matematica dell’Università di Catania ha reso visita al Sindaco Antonello Buscema nella sala consiliare di Palazzo San Domenico. La comitiva dei docenti accompagnati direttore del Dipartimento di Scienze matematiche dell’ateneo catanese, prof. Giuseppe Mulone e dal consigliere comunale Nino Cerruto si sono intrattenuti con il primo cittadino parlando delle bellezze artistiche della Città e della sua rinomata enogastronomia. Il gruppo di docenti dopo avere fatto un tour in provincia ha fatto sosta a Modica e partendo dalla parte alta della Città a raggiunto Palazzo San Domenico a piedi. Il Sindaco Buscema ha fatto dono al direttore prof. Mulone di una stampa raffigurante la Chiesa di San Giorgio.

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CALCIO, PLAY OUT SERIE D. IL VITTORIA PERDE A PALAZZOLO E DICE ADDIO ALLA CATEGORIA. PIU’ DETERMINATI I SIRACUSANI

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Sport

Finisce a Palazzolo Acreide la storia in serie D del Città di Vittoria. I biancorossi di Loreno Cassia, vittoriosi sette giorni fa in casa seppur di misura, oggi non dovevano perdere ed invece hanno incassato lo stesso risultato del match di andata ma stavolta a vantaggio del Palazzolo. Gara nervosa e Vittoria a tratti rinunciatari. Come accade spesso in questi casi, arriva la punizione. Nuccio ha sprecato un gol fatto, Comandatore trova sulla sua strada la traversa e dopo il gol del vantaggio dei locali il Vittoria resta in dieci per l’espulsione di Angelo Tasca.

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PREGIUDICATO ARRESTATO A COMISO. VIOLENTO, DANNEGGIA UN PORTONE ED UN’AUTO DELLA POLIZIA

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cronaca

Ha perso completamente "il senno". Una violenza sprigionata da Giovanni Colombo, 46 anni, di Comiso, che però si è sedata in una cella del carcere di Ragusa. L’uomo si trovava agli arresti domiciliari per resistenza a pubblico ufficiale. Aveva, in primo luogo, danneggiato a calci il portone d’ingresso della casa di alcuni suoi parenti che nel frattempo avevano allertato la polizia. Bloccato e condotto in Commissariato, Colombo ha avuto un nuovo "attacco di ira" ed ha danneggiato a calci anche un’auto di servizio ed alcuni mobili dell’ufficio del Commissariato

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MODICA. I COMPONIMENTI DEL GIOVANE RAFFAELE POIDOMANI MONCADA TROVANO RISCONTRO NEI GIOVANI. UN COINVOLGIMENTO INASPETTATO.

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cultura
L’appuntamento notturno tra Raffaele Poidomani Moncada ed i giovani della Provincia di Ragusa nasce sotto l’egida del Ministero della Gioventù che ha creduto fortemente in questo evento per l’alto profilo culturale. Per i giovani i teatri tradizionali tendono ad essere superati da nuovi luoghi sostituiti da una più diretta simbiosi attori-spettatori e dall’ampliarsi dello spazio lasciato all’improvvisazione, accompagnata da una notevole preparazione tecnica ed artistica. Improvvisazione e goliardia, infatti, hanno caratterizzato l’incontro tra Poidomani ed i giovani, in occasione delle letture drammatizzate, in Via Grimaldi, dei suoi scritti adolescenziali. Oggi come allora, il componimento più famoso è “Nell’Olimpo liceale” del 1928, scritto da Raffaele mentre frequentava il Liceo Classico “Tommaso Campailla” di Modica, i cui versi “irriverenti” nei confronti dei professori gli costarono l’espulsione da tutti gli Istituti del Regno. La Compagnia del Piccolo Teatro, magistralmente diretta da Marcello Sarta, ha drammatizzato i brani del giovane scrittore in forma ironica, cogliendone lo spirito di goliardica irriverenza. Un coro da “tragedia greca” ha fatto rivivere i versi dell’Olimpo affollato dal corpo docente dell’anno scolastico 1926-27, con a “capo degli dei”, il Preside Muccio. «Non è stato semplice mettere in scena i brani del giovane Poidomani, – afferma il regista Marcello Sarta – soprattutto lo scritto “Giancarlo, diario di un cadavere” dal tema molto particolare. Ma, insieme al supporto dell’Associazione Touché, siamo riusciti a creare un clima surreale, tra il grottesco e l’assurdo». Inoltre, la sala Pass/o ha visto esposte le pagine del Diario Scolastico del 1926 in cui Raffaele impartiva disposizioni ai propri insegnanti, accompagnate dalle tavole dell’inedito fumetto creato dall’illustratore Guglielmo Manenti, tratto dalla favola che Poidomani dedica ai bambini: “Storia di un libro”. Improvvisazioni di giocoleria e micromagia hanno incantato il giovane pubblico presente. La cornice del Caffè letterario Hemingway è ben riuscita a coniugare letteratura e spensierata incoscienza, prendendo l’ispirazione proprio dallo scrittore. Il ciclo di eventi dedicato a Poidomani prosegue con la tanto attesa cena teatralizzata “un’amicizia distrutta”, tratta dall’omonimo racconto, il 19 giugno alla “Fattoria delle Torri” a cura dello chef Peppe Barone. I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni contattare l’Associazione Touché al numero 333.48.94.564.
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TIVOLI – LA CONAD SCHERMA MODICA SI CONFERMA IN A1 NEL FIORETTO MASCHILE – GIORGIO AVOLA MEDAGLIA D’ARGENTO CON L ‘AEREONAUTICA MILITARE.

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Sport

Si chiudono a Tivoli i Campionati Italiani Assoluti per la Conad Scherma Modica con un’impresa da parte dei giovanissimi atleti allenati da Eugenio Migliore. Il terzetto del fioretto composto da Orazio Iozzia, Carlo Cavallo e Walter Polara (nella foto da sinistra) ha confermato la massima serie di A1 con un’ottima prestazione, considerando sopratutto l giovane età dei tre modicani. La permanenza nell’elite della scherma che conta non è stata per nulla agevole, ma i tre modicani hanno combattuto con grinta e voglia di vincere, tanto da compensare l’inesperienza in gare di questo tipo. Dopo aver affrontato l’Aereonautica Militare (con Giorgio Avola da avversario ed un campione come Andrea Baldini) e Livorno (avversari di certo attualmente fuori dalla portata del terzetto) la Conad ha superato Vicenza e poi il Club Scherma Roma, match di play out valevole per la salvezza col punteggio di 45-37. "I ragazzi sono stati straordinari – sottolinea Eugenio Migliore – ed hanno tirato con il coltello tra i denti. Voglio ringraziarli e complimentarmi con loro per li risultato ottenuto. Questi Campionati sono di certo un’occasione importante pr i nostri giovani di farsi le ossa e confrontarsi con i campioni azzurri". Va sottolineato, scorrendo la classifica finale, come la Conad Modica sia una tra le quattro società "civili" di A1 mentre il resto è monopolio dei gruppi sportivi militari. L’altra nota lieta della giornata è stata la medaglia d’argento che "il nostro" Giorgio Avola ha conquistato in squadra con Baldini, Oneto ed Alongi. "Giorgio è ormai un professionista della scherma a tutti gli effetti – continua il Maestro Migliore – ed il fatto che si trovi in forza all’Aereonautica ne è la logica conseguenza. Oggi lo abbiamo affrontato da avversario, ma in fondo resta sempre un nostro atleta che vive, si allena e partecipa alla vita della nostra sala scherma".

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TENTATO FURTO DI CICLOMOTORE. ARRESTATO DALLA POLIZIA DI VITTORIA UN EXTRACOMUNITARIO. ERA UBRIACO ED HA FERITO UN POLIZIOTTO

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cronaca

La scorsa notte, personale del Commissariato di P.S. di Vittoria ha tratto in arresto il marocchino Aziz Bouafia, di 29 anni, sedicente, senza fissa dimora, clandestino sul territorio dello Stato, in quanto colto nella flagranza di reato di tentato furto di un ciclomotore e resistenza a pubblico ufficiale. A seguito di chiamata telefonica, gli operatori intervenivano nei pressi di Via XX Settembre dove, all’interno di un casolare abbandonato, era stata segnalata la presenza di un cittadino, presumibilmente extracomunitario, che ivi si era rifugiato dopo aver tentato invano di rubare un ciclomotore Kimco People di proprietà di una giovane vittoriese. Gli Agenti rintracciavano l’individuo, ma questi opponeva resistenza puntando loro contro un coltello, brandendo ed agitando, con l’altra mano, un lamierino in ferro con il quale riusciva a sfiorare due degli Agenti intervenuti provocando loro lievi lesioni giudicate guaribili in 3 giorni. Nonostante il tentativo di resistenza, il Bouafia, che si trovava in palese stato di ebbrezza alcolica, veniva immediatamente disarmato e, dopo essere stato bloccato ed adeguatamente perquisito, veniva condotto in Commissariato. Qui, un testimone riconosceva, senza ombra di dubbio, nel cittadino marocchino l’autore del tentato furto del ciclomotore. Il coltello ed il lamierino sono stati sequestrati ed è stato anche posto sotto sequestro un altro coltello che, a seguito della perquisizione, veniva rinvenuto nella tasca dei pantaloni dell’extracomunitario. Espletate le formalità di rito, il colored è stato associato alla casa circondariale di Ragusa a disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Ragusa, Monica Monego.

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ISPICA. LITE PER FUTILI MOTIVI, POI SI QUERELANO A VICENDA

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cronaca

Non hanno chiarito i motivi, sta di fatto che si sono querelati reciprocamente. Futili motivi, dunque, alla base di una lite tra due giovani secondo i fatti sottoscritti davanti agli agenti del Commissariato di Polizia. Tutto è avvenuto a Marina di Marza. M.S. , 24 anni, di Ispica, è accusato di lesioni personali, mentre M.G., 29 anni, di Pozzallo, rispondente di calunnia, false dichiarazioni e falso ideologico. I due, dopo i primi approcci verbali sarebbero passati alle vie di fatto tant’è che uno dei due si sarebbe fatto medicare presso la Guardia Medica producendo relativo referto. Vistosi querelato, dopo qualche giorno, M.G., ha reagito allo stesso modo ed ha denunciato “l’ avversario” per calunnia”. Inoltre visti i fatti raccontati dal giovane ispicese, che il ventinovenne ha ritenuto non veritiere, sono scattate nei confronti della controparte anche le accuse di false dichiarazioni e falso ideologico. Una vicenda, dunque, che oltre alle vie di fatto, percorrerà la via della giustizia ordinaria perché entrambi dovranno rivedersi davanti ad un giudice per chiedere conto e ragione sui fatti verificatisi a Marina di Ispica.

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Inchiesta della Guardia di Finanza all’Ospedale Maggiore. Le fiamme gialle nei giorni scorsi hanno fatto visita agli uffici del nosocomio. In particolare i finanzieri hanno incontrato il direttore sanitario, Raffaele Elia, al fine di acquisire informazioni e documenti. Un’inchiesta che sembra essere incentrata su diversi aspetti ed in particolare sui ritardi che si sono sommati per l’apertura della nuova ala per via dei mancati collaudi, ma anche su una delle vicende che più ha fatto discutere in questi ultimi mesi e cioè il servizio di pulizia delle pentole utilizzate nella cucina dell’Ospedale Maggiore di Modica. I militari in divisa grigia in precedenza hanno interrogato dipendenti e sindacalisti per avere chiarezza su taluni aspetti e cioè cosa ha determinato i ritardi nell’eseguire i collaudi nella nuova struttura attigua al “Maggiore”, il cui collaudo definitivo dovrebbe avvenire il prossimo 20 giugno. Per non dire de servizio di pulizia delle pentole che in cinque mesi era costato 65 mila euro, un fatto che era stato denunciato da Michele Giavatto della Cgil Medici. Il sindacato aveva anche convocato un’apposita conferenza stampa durante la quale si era detto che il mantenimento di tale appalto, in dodici mesi avrebbe fatto lievitare i costi fino a circa centocinquantamila euro. Se, infatti, in cinque mesi la pulizia delle pentole era costata sessantacinquemila euro, secondo la Cgil sarebbe più conveniente acquistarle nuove a pedane, risparmiando così anche su acqua, luce e quant’altro serve per il lavaggio. Segnalazione che, dunque, com’era prevedibile, non erano passate inosservate da parte della magistratura inquirente che ha deciso di avviare l’indagine. Su questo aspetto l’ azienda sanitaria aveva fatto sapere che la carenza di personale, destinato ai reparti, aveva indotto ad affidare il servizio ad un’ impresa privata.

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GIP CONVALIDA ARRESTO DI GIOVANNI NAPOLITANO. MODICA, IL GIOVANE RESTA IN CARCERE

scritto il 7 giu 2009 nella categoria: Cronaca giudiziaria

Niente libertà per l’operaio Giovanni Napolitano, arrestato mercoledì pomeriggio dagli agenti della sezione di Polizia Giudiziaria del Commissariato. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, Patricia Di Marco, ha, infatti, accolto la richiesta del pubblico ministero, Domenico Platania, di conferma della misura cautelare in carcere. Ieri mattina, il ventunenne arrestato per detenzione ai fini dello spaccio di hashish, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ha ricevuto la visita del Gip. Assistito dall’avvocato Ignazio Galfo, si è difeso strenuamente sostenendo di essere un consumatore di droga e che tutta la vicenda si riconduce in un rapporto di acquisto-consumo di gruppo, in questo caso insieme ai due giovani che si trovavano all’interno della sua abitazione di Via Sant’Antonino, che, invece, avevano dichiarato di essere solo degli assuntori tant’è che sono stati segnalati al Prefetto di Ragusa. La magistratura inquirente sarebbe in possesso della dichiarazione di una persone che avrebbe, invece, ammesso di avere acquistato la droga da Napolitano. Relativamente alla richiesta di spiegazioni circa la somma di quasi 1200 euro all’interno della casa dove il giovane vive con la compagna e la figlioletta di pochi mesi, l’interessato ha sottolineato di avere un lavoro, la compagna anche, i genitori lo aiutano ed i suoceri stanno economicamente bene. Evidentemente gli indizi di colpevolezza prodotti dalla polizia hanno dato modo al magistrato di farsi un’idea diversa visto che lo ha lasciato in carcere. L’avvocato Galfo già nelle prossime ore presenterà istanza al Tribunale per il Riesame di Catania.

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