LA MORTE DI GIUSEPPE BRAFA. MODICA, IL RACCONTO DEL PRIMO SOCCORRITORE. IL DELEGATO PER IL CONTROLLO DEL RANDAGISMO DEL COMUNE, GAROFALO: “ESISTE UNA LEGGE BEFFA”
"Stavo facendo un pò di footing lungo la scogliera quando ho visto un bambino aggredito da un branco di cani. Ho cercato di liberarlo nonostante gli animali minacciassero pure me". E’ la drammatica testimonianza di un camperista, parcheggiato nella Piazzetta Donatello di Marina di Modica che ieri mattina, come sempre, stava facendo la sua consueta corsetta lungo la scogliere sterrata dove difficilmente si incontrano, di questo periodo, auto. "Più avanti – spiegava ieri l’uomo – i carabinieri stavano cercando di dare aiuto all’altro bambino e sono stati anche loro aggrediti e costretti a salire su un albero per evitare guai peggiori. Abbiamo chiamato i soccorsi. E’ stata una scena terribile. Il bambino stava facendo un giro con la sua bicicletta". Marina di Modica sconvolta, ieri. "Non è la prima volta – dice un altro camperista – che vediamo questi cani rendersi pericolosi nei confronti delle persone". Il presidente del consiglio comunale di Modica, Paolo Garofalo, ha trascorso tutto il pomeriggio vicino ai genitori del ragazzino deceduto. Lui nella duplice veste, quella istituzionale e di responsabile del controllo del randagismo del Comune, oltre che veterinario dell’Ausl 7. "E’ inspiegabile tutto ciò – dice con la voce rotta dal dolore -. I cani erano stati affidati ad un privato. Non è possibile che li si lascino uscire liberamente visto che già in precedenza erano stati protagonisti di aggressioni". Dottor Garofalo, perchè i cani diventano aggressivi considerato che questi non appartengono a razze pericolose ma sono dei meticci randagi? "Va considerato – spiega – quando gli animali escono in branco. Prendono possesso del territorio ed ogni soggetto, aninale o persona che percorre quella zona per loro è un intruso e va combattuto". Le legge approvata mesi fa dal governo non garantisce le persone? "E’ una legge beffa – replica – che non tutela l’uomo. E’ una legge senza fondi con la quale tutto è demandato ai Comuni. La colpa è delle istituzioni nazionali che dispongono degli obblighi sovrumani ai comuni"










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