On. Incardona, un osservatorio per monitorare la sicurezza nel settore agricolo
PALERMO – Un osservatorio speciale per monitorare la sicurezza nel settore agricolo e un progetto di profilassi da attuare con l’Azienda Unitaria sanitaria locale 7 di Ragusa per verificare le incidenze sulla salute dei produttori agricoli. Sono le proposte avanzate dall’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, nel corso del convegno di Vittoria su “Lavoro, prevenzione e sicurezza nel settore agricolo siciliano”. “L’obiettivo – ha aggiunto Incardona – è quello di salvaguardare soprattutto la salute dei lavoratori agricoli, senza alcun processo alla sericoltura della fascia trasformata, che resta un settore trainante per tutta l’economia siciliana e per quella iblea in particolare. Istituirò a livello regionale il tavolo sulla sicurezza e quella in agricoltura avrà una specifica sezione di riferimento. Per quanto riguarda invece i rischi patologici legati all’agricoltura, mi attiverò per l’istituzione di una divisione di Pneumologia e Allergologia nell’Ospedale di Comiso, in considerazione dei numerosi casi che il servizio di medicina del lavoro ha riscontrato nella fascia trasformata della provincia di Ragusa per quanto attiene alle intossicazioni da fitosanitari e alle problematiche di carattere respiratorio che sono di palese evidenza negli operatori del settore agricolo”. Il convegno su “Lavoro, prevenzione e sicurezza nel settore agricolo”, promosso dall’assessorato regionale al Lavoro e dall’Ausl 7 aveva delineato nelle relazioni di Pietro Bonomo, direttore sanitario della stessa azienda, dell’epidemiologo Gaetano Migliorno, di Francesco Roccaro (responsabile dell’Unità Operativa Territoriale di medicina Preventiva e Sportiva del Distretto di Modica) e del medico del Lavoro Mariano Conticello, il contesto della sicurezza nel settore agricolo alla luce della normativa in vigore col decreto legislativo n. 81/2008, i dati statistici a livello regionale sul fenomeno, nonché l’uso e abuso dei pesticidi in agricoltura. I relatori hanno sottolineato l’importanza della prevenzione ma soprattutto l’esigenza di accrescere il livello della formazione nelle campagne per tutti gli operatori, a cominciare dai lavoratori stranieri, che costituiscono ormai la prevalente manodopera del settore agricolo.
Nuovi accorgimenti tecnici sono stati adottati per migliorare la sicurezza stradale in una delle arterie maggiormente trafficate della Provincia di Ragusa, la s.p. n. 25 Ragusa-Marina do Ragusa. I nuovi interventi consistono infatti nel rifacimento, in alcuni tratti, della segnaletica orizzontale realizzata però con una vernice che rappresenta uno degli ultimi ritrovati tecnologici, in quanto tra i suoi composti c’è la presenza di una particolare ceramica di vetro che permette di rendere la segnaletica maggiormente visibile in caso di pioggia e nebbia. “Questa sperimentazione – chiarisce l’assessore provinciale alla Viabilità
A distanza di due anni e mezzo, Vittoria, lunedì sera, ha rivissuto le emozioni della notte di Berlino, grazie alla presenza della Coppa del Mondo e del Ct della nazionale . Un abbraccio costante, ripetuto anche ieri mattina a palazzo Iacono con la visita ufficiale del selezionatore. Ma di emozioni, la notte degli Oscar del calcio siciliano, ne ha regalate parecchie. Sul palco del “Vittoria Colonna” in tanti sono saliti per consegnare e ricevere i premi. Il più atteso, il più applaudito, il più fotografato lui: Marcello Lippi. “Grazie per il calore che mi state trasmettendo – ha detto il Commissario tecnico della Nazionale italiana -. Conosco bene la Sicilia (ha casa a Pantelleria, ndr) ma poco la provincia di Ragusa. Prometto di ritornare”. Incalzato sui temi strettamente legati al calcio ha parlato della consegna del Pallone d’Oro a Cristiano Ronaldo e del ritorno di Del Piero in “azzurro”, ma anche dei “siciliani” in Nazionale. “Io seguo – ha detto – tutti i giocatori italiani dai 18 ai 40 anni, quindi anche i siciliani. Mascara e D’Agostino? Si, li seguo e li apprezzo”. Emozioni sono state suscitate anche dall’ascoltare dal vivo la voce di mille battaglie: Bruno Pizzul, premiato con l’Oscar per il giornalismo sportivo. “La Sicilia è stata sempre un approdo professionale assai gradito – ha confessato -. Poi io ho giocato anche nel Catania ed ho imparato a conoscere il calore di voi siciliani, la passione e la grinta dei ragazzini. Questo premio – ha aggiunto la “voce” della Nazionale sino al 2004 – è importante proprio perché deve conservare questo immenso patrimonio emozionale”. Qualche lacrima è sgorgata anche all’atto della premiazione l’ex arbitro internazionale, oggi moviolista, Carlo Longhi che ha ricordato il compianto Concetto Lo Bello ed ha abbracciato a lungo, sul palco, il figlio Rosario. “Il ricordo di Concetto è legato ad un mio arbitraggio in un derby Catania-Palermo – ha ricordato Longhi -. Sarà anche per questo che mi sento profondamente legato alla Sicilia”. Ma l’Oscar del calcio siciliano è stata l’occasione per festeggiare il calcio nell’isola. Sul palco sono saliti tutti i grandi protagonisti della passata stagione, dalla seconda categoria alla serie A, dal Palazzolo, al Trapani, dal Siracusa juniores al Catania, di cui sono stati premiati l’Ad Lo Monaco, il capitano Baiocco e Gianvito Plasmati, tornato in provincia di Ragusa. “Ho giocato nel Ragusa e qui a Vittoria, dove – ha detto l’alto attaccante rossazzurro – ho perso una finale play off col Brindisi”. Emozioni anche per la presenza in platea della storia della Lega Sicula, Gianfranco Provenzano, con accanto l’attuale presidente del Comitato Regionale Siculo, Sandro Morgana, il quale ha lodato il lavoro svolto dal Comitato provinciale di Ragusa della Figc. “Ragusa da tanto al calcio siciliano. Siamo grati!”.










