A proposito dei "dissesti" e degli "aiuti" ai grandi e piccoli comuni il sindaco di Monterosso Almo, Salvatore Sardo, interviene, in maniera decisa, per fare chiarezza sulla situazione economica – finaziaria del suo comune. " E’ ormai noto a tutti – afferma Sardo – che gli Enti Locali si trovano in uno stato di assoluta precarietà sul piano economico finaziario, vuoi per i tagli del Governo Nazionale e del Governo Regionale nell’erogazione delle provvidenze, vuoi per il modo assai superficiale di amministrare di taluni amministratori locali. Senza volermi attribuire meriti che non ho – continua il sindaco Sardo – il Comune di Monterosso Almo si trova in una situazione economico-finanziaria normale e riesce a gestire in assoluta economia i servizi, tenendo sempre e costantemente conto della spesa e tutto questo grazie ad una amministrazione "accorta" ed "oculata". Infatti siamo risuciti anche a togliere molti debiti fuori bilancio, della passata amministrazione, anche attraverso delle transazioni. Tale situazione ritengo debba essere mantenuta per evitare che il Comune possa venire a trovarsi nella precaria situazione di tanti altri piccoli e grandi Comuni. Ma questo non basta, afferma deciso Salvatore Sardo. Per continuare nella gestione normale e per evitare condizioni di difficoltà chiedo la collaborazione fattiva di tutti i monterossani in particolare di tutti quei cittadini e quegli amministratori che mi collaborano, ai quali chiedo – conclude il primo cittadino – di non avanzare pretese che non possono essere soddisfatte".
Le formazioni: Castrusini, Colombo, Cannizzaro, Spadaro, Buscema, Frasca Caccia, Mandolfo per i politici; Claudio Abbate, Salvatore Cannata, Marco Baglieri, Saro Cannizzaro, Giorgio Caruso, Marco Sammito, Peppe Ragona. LE PAGELLE DEI POLITICI:
Castrusini 7: E’ stato provvidenziale almeno in 4-5 occasioni nella ripresa quando si è opposto all’assedio dei vari Ragona, Sammito, Cannizzaro ed in ultimo Cannata. Si vede che le notifiche da ufficiale giudiziario gli servono per allenarsi. Giustizialista!
Colombo 7: il suo passato di calciatore gli ha consentito di tenere bene la posizione e di proporsi bene in avanti. A fine partita era preoccupato per i provvedimenti che assumerà il Centrodestra visto che era l’unico dell’opposizione in campo. L’opposizione, infatti, aveva inviato a spiare le mosse del centrosinistra il consigliere Michele D’Urso, apparso inaspettamente ai bordi del campo, ed accortosi della presenza tra i giocatori di Colombo. Traditore! Cannizzaro(Giovanni) 7. Non è un politico ma il segretario di gabinetto per cui, vista la latitanza di altri politici, si è dovuto sacrificare con la parte avversaria. I giornalisti alla fine rivendicavano il suo gol per ridurre il divario. Obbligato! Spadaro 6,5; Sulla fasca sinistra era nel suo habitat più congeniale. Bravo nelle ripartenze ma anche nelle lunghe soste per recuperare fiato. Leggero nelle sue movenze, grazie ad un peso inferiore agli altri per mancanza di capelli. Rasato!
Buscema 7: Prestazione giudiziosa ed oltre la sufficienza, ha provato a concludere ed anche a chiedere qualche contributo economico ai giornalisti per risanare il bilancio comunale. Ogniqualvolta si presentava dalle parti avversarie utilizzava l’arma della sovvenzione ed i giornalisti "sangue genovese" si allontanavano perentoriamente lasciandogli ampi spazi. Raccoglitore!
Frasca Caccia, 6,5: Mezzo punto in meno perchèsi è presentato in campo con la maglia del Milan. Per il resto ha corso sempre a sinistra, rifiutando categoricamente di passare a destra. Più adatto alla difesa. Avvocato!
Mandolfo, 6,5; nei primi 60′ ha sbandato tutti(la partita è durata un’ora)perchè non si capiva se giocasse con i giornalisti, essendone un iscritto, o per i politici, essendone i trascritto. Questo gli ha consentito il lusso di andare in gol per la gioia del papà, unico spettatore per buona parte del match, e per la rabbia di Giorgio Caruso, collega di redazione. Confusionario!
GIORNALISTI
Abbate 7: lui che di ruolo ai tempi in cui giocava a calcio, faceva lo stopper, ha retto bene il compito di portiere soprattutto quando c’erano frammenti in cui i suoi compagni erano sfiatati(praticamente sempre. Per mascherare la pelata ha indossato maglietta, calzoncini, tuta, guanti, cappellino, maglia di lana e mutandosi alla Fraccia. Esagerato!
Cannata 6: L’uomo di "peso" della difesa. Peccato quella pessima trovata di indossare una maglia della Juventus con il numero 64. GAlla fine ha spiegato, in conferenza stampa, che quella maglia gliel’avevano regalata quando da piccolo pesava 64 chili. Complimenti alla mamma e agli omogeneizzati. Gli avversari lo hanno trattato come se davanti avessero Chiellini. Illuso.
Baglieri 5,5; Nonostante la sua giovane età non è riuscito bene a prendere le misure all’avversario pur se di lavoro abituale fa il geometra. Meglio domani a commentare la partita. Riprovato!
Cannizzaro 6; quando la classe non è acqua o meglio quando l’acqua inquinata non è classe. Il fiato gli manca, si arrangia con l’esperienza, ha qualche buona invenzione ma deve allenarsi(Giordano glielo diceva sempre). Gli mancava anche la maglia(rubata nello spogliatoio a Caruso con la scusa: "Signor carusu su pigghia u cafè). A una certa età bisognerebbe darsi ad altro sport, ad esempio la briscola a cinque. Finito!
Caruso e Ragona. 5 in due; Da loro, che insieme a Baglieri sono ancora negli "enti"(gli altri atleti sono tutti negli "anta", ci si aspettava molto di più. Invece dopo i primi 60" sono crollati. Nel secondo tempo hanno sciupato, sciupato, sciupato ed alla fine non si sono presentati nemmeno in sala stampa. Caruso, poi, nel secondo tempo, è calato inaspettatamente, sotto il peso di una maglia nerazzurra con il nome di Crespo. Bocciati!
Sammito, 6; anche qui vale lo stesso discorso di Cannata e Cannizzaro. A pallone hanno giocato. Si è visto qualche buon sprazzo di calcio, qualche dialogo soprattutto quando i compagni sbagliavano perchè di fiato manco con l’ossigeno. Qualche errore di troppo ma solo perchè il sindaco, pur di farlo distrarre gli si avvicinava costantemente invitandolo a redarre l’ennesimo comunicato stampa del Comune. Giudizioso!
ARBITRO: Non pervenuto, nel senso che non c’era
Si chiama “Sul filo del barocco” la pubblicazione che raccoglie il meglio dei tredici anni di Ibla buskes, dal 1995 ad oggi, e che sarà distribuita al pubblico in occasione della quattordicesima edizione che prenderà il via mercoledì 8 ottobre alle 21, in piazza Duomo, naturalmente nell’antico borgo del capoluogo. “E’ un collage fotografico – sottolinea Francesco Pinna dell’associazione culturale Edrisi – in cui abbiamo voluto associare il fascino della manifestazione caratterizzata dalle varie performance degli artisti di strada al rigoglioso fiorire del barocco sull’intrigante impianto medioevale, la sua ricercata singolarità. Nelle tredici edizioni del festival, le esibizioni delle centinaia di buskers approdati a Ibla si sono incrociate con le forme esuberanti dei suoi monumenti e dei suoi palazzi. Si è creata durante tutti questi anni una sintonia marcata tra lo spazio urbano e l’azione scenica, un proficuo rapporto che ha accresciuto la forza evocativa dell’uno e l’efficacia spettacolare dell’altro. Ecco, abbiamo voluto unire questi due elementi e sul filo dei ricordi programmare un inserto, che i visitatori di Ibla buskers potranno trovare assieme alla mappa con i siti in cui si svolgeranno gli spettacoli e la scheda tecnica degli artisti, che è un po’ un omaggio alla memoria di un pezzo di storia del quartiere e di una kermesse che ne ha tracciato le sorti in un periodo di grande sviluppo e promozione all’esterno”. Le foto contenute nell’inserto, veri e propri pezzi artistici, danno bene il senso dell’anima di Ibla buskers, della festa degli artisti di strada nelle strade e nelle piazze di Ibla. Dalle foto promana una magia, un fascino che, solo chi ha vissuto Ibla buskers, da spettatore ma anche da attore, è in grado di comprendere. “E’ pure questo marketing territoriale – sostiene Filippo Angelica, delegato al Turismo del Comune di Ragusa, ente che sostiene la kermesse anche con gli assessorati ai Centri storici e alla Cultura – perché una pubblicazione del genere, sapientemente veicolata, può invogliare i visitatori a conoscere più da vicino il quartiere barocco, e non solo nei giorni del festival. Non dimentichiamo, però, che Ibla buskers, per il suo originale svolgimento e la particolarità della sua proposta artistica, è l’evento che, probabilmente, meglio di qualunque altro riesce a far apprezzare la singolarità di Ibla, scrigno del più scenografico impianto barocco di Sicilia”.
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